Mplayer per Windows e i video h264 e h265 opzione multicore

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mplayer_logoOrmai sono passati quattro anni dalla guida per usare Mplayer su Win e spero che molti abbiano adottato questo mitico lettore multimediale assolutamente essenziale e senza tanti fronzoli. Questo post vuole solo essere una piccola aggiunta che spiega come vedere i nuovi video con codec h264 e h265 che altrimenti non verrebbero visti oppure visti, ma a scatti.

La vecchia guida comunque è ancora valida ed è consultabile a questo indirizzo

Prima di tutto è sempre cosa buona e giusta aggiornare il player con l’ultima release disponibile qua (ognuno scelga quella opportuna):

scarica-mplayer

Dopo di che, si estrae il contenuto dove si vuole e si prepara il file config (vedere guida precedente). La nuova release ha già integrati i codecs per vedere i video codificati con H265 HEVC che ormai si stanno diffondendo moltissimo. Come sempre consiglio di creare un link all’interno della cartella “SEND TO” che trovate in C:\Users\vostroutente\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\SendTo. In questo modo per vedere un video basterà cliccarci sopra con il tasto dx, invia a, mplayer.exe (o quello che vi pare come nome).

Nonostante ci siano già i codecs nuovi, il video risulterà a scatti e fuori sync. Perciò è FONDAMENTALE attivare il multicore (chiaramente chi ha un pc vecchiotto può scordarsi la codifica dei nuovi codec, ma già un dual core è sufficiente).

Perciò inserire il seguente parametro nel file config:

lavdopts=fast=1:threads=4

se avete un dual core basterà modificare threads=4 con threads=2, semplice, e chi ha un octacore metterà… 8. (mettere 8 core su un vecchio pc non farà la magia :D)

Aggiungete anche un bel:

noborder=1

che è sempre piacevole non vedere i bordi delle finestre.

Se volete fare gli screenshots dei video aggiungete anche (premere il tasto S durante la riproduzione, le foto verranno salvate nella stessa cartella del video):

vf=screenshot

Come parametro -vo è possibile usare lo stesso directx oppure il gl2 a scelta (quello senza # sarà quello utilizzato):

vo=directx
#vo=directx:noaccel
#vo=gl2

Salvate e chiudete. Ecco che il video si vedrà benissimo e fluido.

“Ma io sono pigro!!!”

Ecco se non avete voglia di fare nulla c’è sempre la versione con GUI (interfaccia grafica) scaricabile da qui:

scarica_smplayer

“Ma a me piace VLC!!!”

Beh anche a me piace VLC, ottimo player, ma Mplayer è veramente essenziale e nella versione con gui hanno inserito un browser per i video di Youtube e tante nuove opzioni. Continuo però a preferire quello base nudo e crudo ribadendo la comodità di usare la tastiera e il mouse, opportunamente configurati per gestire i video. Non servono centinaia di opzioni a video, serve che ci sia il video e basta.

Buon h265 a tutti!

p.s. se volete testare la fluidità con un video 1080p o 4K, ricordo che esiste il nostro caro Big Buck Bunny che è sempre pronto a fornirci tante ottime demo. Da scaricare al solito indirizzo.

Debian e Doudoulinux, la distribuzione Linux ideale per creare un computer sicuro per i bambini

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È successo per caso, recuperando vecchi portatili destinati alla discarica mi sono detto: perché gettarli, controlliamo se possono essere ancora sfruttati a dovere e magari dati a qualcuno che ne ha necessità.  Visto che sarebbero andati a dei bambini ho pensato di prepararli in modo sicuro e allora ho pensato: non è che esiste una bella distribuzione Linux pensata per i minori? Ho fatto delle ricerche e ho trovato 4 o 5 soluzioni, ma quella che mi ha subito colpito è stata Doudoulinux per via dei colori e delle icone assolutamente adatte ad un pubblico con età tra i 2 e i 10 anni, e oltre.

È incredibile come il mondo Linux sappia sempre sorprendere l’utente alla ricerca di Distro particolari. Durante i primi test ho scaricato la versione Live cd, l’ho anche installata seguendo la semplice procedura descritta nel sito, ma pur essendo soddisfatto delle funzionalità, non lo ero per quanto riguarda la possibilità di memorizzare i dati su disco nonostante avessi attivato la persistenza dei dati. Cercando meglio nel sito mi sono imbattuto in una guida che spiegava come crearsi una installazione basandosi su Debian preinstallata. Questa guida mi ha dato lo spunto e ho voluto provare la procedura, ho quindi deciso di farne una versione italiana con qualche modifica.

Ho provato a seguire la procedura, ma alcune parti mi hanno restituito degli errori, però il sistema funzionava tranne audio e rete. Tutto questo testato su un vecchio laptop Duron 800. Dopo innumerevoli tentativi di ripristinare lan e audio ho deciso di non perderci troppo tempo. Può essere che durante l’installazione di alcuni pacchetti qualcosa è andato storto oppure ho forzato qualche pacchetto per cercare di far combaciare alcuni passaggi della guida.

Allora ho riprovato su un altro laptop scassato però Pentium 4 con frequenza 2GHz, questa volta però annotando tutti i passaggi e le modifiche apportate. Queste annotazioni ho pensato di condividerle nel blog poiché il risultato è stato molto gratificante e sono certo che altri vorranno provare quanto sto per descrivere. Il risultato è un computer perfetto per dei bambini, sicuro, ricco di giochi intelligenti ed esercizi per avvicinarsi al computer senza rischi.

Perché Doudoulinux?

Per i vostri bambini, perché è un sistema sicuro, divertente, facile, libero. In questa guida tratterò l’installazione più complicata ovvero quella che come base utilizza una Debian pre-installata.

  • Internet sicuro e filtrato
  • Giochi per tutte le età
  • Funziona anche la tastiera midi M-audio senza installare nulla, attaccate e puf si apre il programma piano
  • Multilingua
  • Gratuito
  • Espandibile
  • Una soluzione che se ben configurata permette di avere un unico pc utilizzabile da grandi e piccini

Non è ancora completissimo, ma è una distro fantastica per tutti coloro che vogliono far avvicinare i propri figli al computer in tutta sicurezza.

… pensate che ho dovuto installare tutto senza poter usare la lettera O… il laptop recuperato purtroppo aveva qualche problema… un casino mostruoso, ma ci sono riuscito tra copia e incolla. Sia benedetto il tasto TAB che completa le parole.

Il laptop è diventato una console di intrattenimento per bambini quasi perfetta.

Data la lunghezza del post, lo spezzerò in più pagine (in fondo al post ci sono le pagine). I comandi all’interno delle zone rosate sono già pronti da copiare e incollare nel terminale. Alcuni comandi sembrano scritti su due righe, ma sono un’unica riga che va a capo a causa della dimensione ristretta del blog.

INDICE DELLA GUIDA

1 – Requisiti

2 – Installiamo Debian via rete (stable version, Squeeze)

FASE 1 – Partenza e scelta distribuzione

FASE 2 – Scaricamento componenti aggiuntivi

FASE 3 – Installare doudoulinux

FASE 4 – Installazione del sistema base


3 – Installiamo Doudoulinux via repository ufficiale

FASE 1 – Controllo della connessione

FASE 2 – Inserire i repositories di doudoulinux

FASE 3 – Installare doudoulinux

FASE 4 – Rendere multimediale doudoulinux (opzionale, ma consigliato)

FASE 5 – Aggiustamenti vari (work in progress)


4 – Installare lo splash screen di Doudoulinux (opzionale)

FASE 1 – Installare Plymouth per gestire gli splash screen

FASE 2 – Modificare le risoluzioni di Grub (se non dovesse bastare la Fase 1)


5- Problemi con i software inclusi

1- Tuxpaint – problema con il mouse e la risoluzione

2- Childsplay – problema con il mouse e la risoluzione

 

6- Aggiungere altri software al vostro Doudoulinux (Opzionale)

1- Libreoffice – una suite office completa per tutta la famiglia

 

Iniziamo con i:

1 – Requisiti

– un computer fisso o portatile, vecchio o nuovo non fa grande differenza anche se per far funzionare alcune applicazioni è consigliata una configurazione minima. Nel mio caso l’hardware minimo testato è stato un Amd Duron 800/900 MHz con 256MB Ram e un disco da 20 GB

con la mia guida vi servirà scaricare una sola piccola iso, il resto verrà scaricato dai repository, dovrete scaricare e masterizzare NETBOOTCD, un software che permette di installare vari sistemi operativi direttamente da internet. Vi tornerà comodo sicuramente anche per altre installazioni. Si scarica da questo sito

http://netbootcd.tuxfamily.org/

Consiglio questo sistema anche perché nei vecchi pc laptop spesso il lettore cd/dvd non è più molto buono e potreste avere problemi di lettura del disco. Con questo sistema verranno letti solo pochi mega, il resto sarà scaricato via rete (CONDIZIONE NECESSARIA è il collegamento del vostro pc al router adsl tramite cavo lan tradizionale, router che dovrà assegnare automaticamente gli indirizzi IP – praticamente lo fanno tutti)

Download NetbootCD 5.0 (12 MiB) (md5)

– Un po’ di tempo e voglia di imparare qualcosa, non le solite installazioni passive nelle quali la più grande difficoltà è quella di cliccare avanti -> avanti -> avanti…

Masterizzate la iso con il programma che volete, se usate sistemi Windows consiglio l’ottimo IMGBURN

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Box per HDD interni fai da te e a costo zero!

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Potrà sembrare una perdita di tempo, ma auto-costruirsi degli oggetti utili a costo zero, recuperando quello che si trova in casa, può dare molte soddisfazioni; e soprattutto il portafogli ringrazia! Comunque ecco cosa si può fare con un paio di custodie CD, 2 graffette e una ventola. Un bel box per dischi interni da 3,5″

OCCORRENTE

10 minuti di tempo

2 confezioni di CD, quelle slim fanno al caso nostro.

2 Graffette decenti come resistenza

1 Ventola recuperata (Consigliata una 12 X 12 cm, ma potrebbe andare bene anche una 10 x 10 o 2 ventole 8×8 anche se più complicato)

Un po’ di colla attaccatutto

Un chiodo e un accendino oppure consigliato un trapano, meglio se di quelli piccoli e comodi.

PROCEDURA DI MONTAGGIO

Prendete le due custodie CD Slim e disassemblate delicatamente i due pezzi che le compongono. Servirà la cover frontale quella trasparente.  Di solito la parte dove va il cd è quella colorata che per ora non serve.

Ora prendete una della due cover trasparenti e i vostri tre HDD, appoggiateli sulla scrivania e su di essi posizionate la cover orizzontalmente. Allineate bene i tre dischi in modo da averli tutti alla stessa distanza circa.  Con un pennarello segnate le corrispondenze di due dei tre fori che solitamente permettono di fissare i dischi al case. I due fori più esterni.

Ora prendete anche l’altra cover e mettetela sotto l’altra, in questo modo quando farete i fori saranno perfettamente allineati.

Fatto ciò, se avete il trapano forate delicatamente le  due covers e come riferimento utilizzate i segni fatti a pennarello, non fate un buco gigante, utilizzate come misura la vite che poi utilizzerete per fissare i dischi; se invece siete sprovvisti di trapano potrete utilizzare un chiodo precedentemente scaldato con un accendino e tenuto da una pinza. Una volta rovente bucherete la plastica come il burro. Io consiglio il trapano che permette di fare un lavoro molto più pulito.

In totale avrete fatto 6 fori su entrambe le cover.

Ora appoggiate la prima cover sui tre dischi allineati e iniziate ad avvitare le viti del primo lato, fate attenzione quando girate il tutto perché la plastica potrebbe rompersi a causa del peso dei dischi. Fissate anche dall’altro lato l’altra cover e dopo aver serrato l’ultima vite vi ritroverete con un blocco di tre dischi sorretti dalla due cover che una volta montate diventeranno molto più resistenti formando un “monolito” compatto e portante.

AGGIUNTA DELLA VENTOLA

Questa fase è facoltativa, ma fortemente consigliata poiché con questo sistema i dischi resteranno sempre belli freschi e con temperature al di sotto dei 35 gradi centigradi.

Per montare la ventola è ancora più semplice poiché non servono i tradizionali punti di fissaggio che sono quattro. Sarà sufficiente creare due “braccetti” sui quali appoggiarla, il resto lo farà la forza di gravità e la spinta dell’aria.

Prendete le due graffette e molto delicatamente torcete una parte creando una sorta di braccetto come si vede in figura. Nella torsione vi capiterà di spaccarne qualcuna, dipende dalla qualità delle graffette e dalla pressione applicata.

Fatto ciò incollatele sulle due cover di plastica e il gioco è fatto. La misura dei braccetti è pensata per una ventola 12 x 12. In caso di altre ventole dovrete aprire di più le graffette e creare la giusta misura dei braccetti che accoglieranno la ventola.

Incastrate dall’alto la ventola e fine, ecco il nostro triplo bay per dischi da 3,5″ praticamente a costo zero. Non fa neppure tanto schifo quando lo inserirete nello spazio del vostro case big tower, quello da 5,25″, quello dei cd/dvd.

CONSIDERAZIONI FINALI

In giro una cosa del genere, con i cd, non l’avevo mai vista, l’idea mi è venuta qualche anno fa pensando ad una soluzione rapida, economica e funzionale per tenere i dischi insieme;  questa è la seconda versione del bay artigianale, in occasione dell’aggiunta del terzo disco e l’ho inserita nel blog, magari a qualcuno può servire. Con una parte di zanzariera che mi è avanzata volevo fare anche la retina per evitare che la polvere entrasse. Sto studiando una soluzione facile e con roba riciclata per costruire un mini telaio facile da estrarre e pulire.

PRO

– costo zero, poiché fatta con roba riciclata e inutilizzata
– trasparente e quindi bella da vedere, almeno a me piace
– risolve il grande problema di tenere i dischi in un unico posto e nello stesso tempo freschi
– di facile realizzazione
– vibrazioni ridotte poiché la plastica a differenza del metallo assorbe molto di più le vibrazioni (consigliata una gomma dove appoggerete il triplo bay nel case)
– facile da spostare all’interno del case

CONTRO

– qualcuno potrebbe sollevare il problema del fatto che i dischi non sono “a terra” elettricamente, poiché non toccano il metallo del case. Basta prendere un sottile filo di rame, avvolgerlo con un giro alle viti e collegarlo al case, ma per me non serve, anzi meglio isolati dal resto del case dove possono esserci correnti a basso voltaggio, non ci credete? usate il cerca fase.
– se dovete smontare uno dei dischi dovrete estrarre tutto il blocco.
– serve un case un po’ spazioso, potete sempre farlo a due posti tagliando la parte di cover in eccesso.

Buon Lavoro!

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