Hardy 8.04 – Riattivare partizione swap dopo ridimensionamento

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Provando a installare la 8.04 mi è capitato che la partizione swap, che prima era della 7.10, non venisse riconosciuta dalla nuova installazione. Al termine quindi mi sono trovato con due partizioni swap, una creata dalla hardy e quella vecchia della feisty. Ho pensato di accorparle insieme utilizzando l’editor di partizioni gparted. Per chi non lo avesse installato basta digitare in console il comando

sudo apt-get install gparted

e ve lo ritroverete in Sistema->Amministrazione->Editor di partizioni. Tramite questo strumento ho cancellato la vecchia swap e ridimensionato quella nuova. All’avvio, ovviamente, la nuova swap ridimensionata non veniva vista. Segnatevi il numero della partizione ad esempio /dev/sda5 .

In console digitate:

sudo swapon -s

nel mio caso non essendo attivata nessuna swap mi restituiva solo questo:

Filename                Type        Size    Used    Priority

Per attivare la swap nella partizione sda5 utilizzate:

sudo mkswap /dev/sda5

attivatela con:

sudo swapon /dev/sda5

Per far si che all’avvio venga riconosciuta la partizione di swap si deve modificare il file fstab.

per conoscere UUID della vostra partizione precedentemente ridimensionata utilizzate questo comando:

sudo vol_id /dev/partizione

nel mio caso è così:

sudo vol_id /dev/sda5

che restituisce questi dati:

ID_FS_USAGE=other
ID_FS_TYPE=swap
ID_FS_VERSION=2
ID_FS_UUID=ff2bb445-fc34-411a-93ec-c208e6d5b234
ID_FS_UUID_ENC=ff2bb445-fc34-411a-93ec-c208e6d5b234
ID_FS_LABEL=
ID_FS_LABEL_ENC=
ID_FS_LABEL_SAFE=

copiate la parte dopo UUID=

Ora aprite il vostro fstab e modificate la riga contente lo UUID della swap con il vostro UID precendentemente copiato. Salvate e riavviate.

sudo gedit /etc/fstab

sarà una cosa simile:

# /dev/sda5
UUID=ff2bb445-fc34-411a-93ec-c208e6d5b234 none            swap    sw              0       0

Dopo il riavvio controllate con il monitor di sistema oppure digitando nuovamente il comando:

sudo swapon -s

questa volta se tutto è ok restituirà:

Filename                Type        Size    Used    Priority
/dev/sda5                               partition    2546292    0    -2

Dragon Illusion Fai da te! Scarica, taglia, piega e incolla et voilà

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Parecchio tempo fa guardai un video nel quale veniva mostrato un effetto ottico veramente simpatico. La telecamera inquadrava un piccolo drago e fino a qui nulla di speciale; il bello arrivava proprio quando ci si spostava a destra o sinistra, in alto o in basso…la testa del draghetto seguiva lo sguardo.

Ecco un video per i curiosi

YouTube Preview Image

E’ veramente una bella illusione ottica che merita di essere provata anche a casa. Navigando mi sono imbattuto nel sito produttore dal quale è possibile scaricare un pdf bello e pronto da stampare a colori, tagliare seguendo le linee, piegare, e giusto due fili di colla per incollare la carta.

Il draghetto da scaricare è di colore blu ma variando HUE e SATURATION è possibile ottenere tinte differenti. Non è particolarmente complesso da montare. Per ora ho provato solo su carta normale A4 e in bianco e nero ma il risultato finale è comunque discreto.

Consigliato del cartoncino non troppo spesso, stampa a colori e l’uso di un cutter per tagli rettilinei più precisi.

Qua c’è il sito originale mentre cliccando su questo LINK potete scaricare direttamente il PDF con le istruzioni.

Buon divertimento.

P.S. Dimenticavo di dirvi che per ottenere l’effetto ottico dovrete guardarlo chiudendo un occhio, funziona anche con due ma con una concentrazione maggiore.

M-audio Keystation 61es funzionante su Gutsy 7.10

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L’obiettivo era quello di far funzionare la master keyboard M-audio Keystation 61es su ubuntu e riuscire a suonare e registrare.

Questo modello viene tranquillamente riconosciuto senza installare driver o firmware particolari, collegando la tastiera ad una porta usb del computer e lanciando il comando da terminale:

lsusb

è possibile vedere le periferiche usb collegate in quel momento.

lsusb

ID 0a4d:0091 Evolution … corrisponde alla keystation 61es. Ora per poter sentire dei suoni è necessario installare questi programmi:

JACK – ZYNADDSUBFX – VKEYBD (opzionale)

Jack potrebbe essere già installato nella vostra versione di ubuntu, chi usa Ubuntu Studio non ha problemi. Per installarlo da terminale digitare:

sudo apt-get install jackd

se volete utilizzarlo con interfaccia grafica ( consigliato) installate anche la GUI:

sudo apt-get install qjackctl

Il server JACK vi serve per collegare la vostra periferica midi, in questo caso la keystation 61es, al synthesizer. Ora va installato il programma per farla suonare che contiene diversi suoni midi ( non sono il massimo della qualità ma decenti) Digitate il comando:

sudo apt-get install vkeybd zynaddsubfx

Fatto ciò è tutto pronto per provare la pianola.

1- Lanciate da Applicazioni-> Audio e Video-> Jack Control

Pannello JACK

2 – Cliccate su START per avviarlo, poi su CONNECT

Jack-connect

In questa finestra, nel pannello audio, dovete selezionare entrambi gli alsa-pcm e poi cliccare su connect nel caso non siano già connessi ( lo si capisce dalla riga orizzontale che li unisce).

3 – Ora lanciate il programma da Applicazioni-> Audio e Video-> ZynAddSubFx Software Synthesizer

Tornate nel pannello audio di JACK

jack-midi

Selezionate la keystation 61es a sinistra e ZynAddSubFx nella colonna di destra, uniteli cliccando su Connect.

Fatto questo tornate nel pannello di controllo del programma ZynAddSubFx e selezionate lo strumento dai bank sonori precaricati. Cliccate su Instrument e successivamente Show Instrument Bank, compare una finestra dove potete selezionare lo strumento.

ZynAddSubFx-pannello

Premete i tasti sulla vostra master keyboard e sentirete il suono. Il programma permette anche di importare altri bank, ma personalmente non ho ancora provato a cercarne altri. Cliccando su REC è possibile registrare anche quello che si suona. La latenza degli alsa mi sembra molto buona e la risposta dei tasti della keystation61es è ottima.

Prossimo obiettivo è quello di provare ad importare altri suoni di qualità migliore.  Per coloro che hanno altri modelli di keyboard, provate a dare un’occhiata su questo sito anche se non è aggiornatissimo.

Ricordo che esiste una versione di Ubuntu già pronta per produzioni audio e video che prende il nome di Ubuntu Studio reperibile al seguente indirizzo.

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