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	<title>MENTE CONDIVISA</title>
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	<description>Oggi si condivide praticamente tutto, ma non quello che conta di più: la conoscenza. Aver paura di condividere con gli altri il proprio sapere e le proprie idee non aiuta lo sviluppo del software libero, ma soprattutto non aiuta noi stessi.</description>
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		<title>Ubuntu 10.04 &#8211; Suonare con M-audio Keystation 61ES &#8211; soundfonts gratuiti e di qualità</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 18:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A parte tutti i problemi che la nuova Ubuntu 10.04 mi ha dato con il vecchio notebook, posso dire di essere soddisfatto ora che ho riprovato a far funzionare la mia tastiera M-Audio Keystation 61-ES. Un po&#8217; di tempo fa su Gutsy avevo già affrontato il problema riuscendo a far suonare la tastiera, ma poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A parte tutti i problemi che la nuova <strong>Ubuntu 10.04</strong> mi ha dato con il vecchio notebook, posso dire di essere soddisfatto ora che ho riprovato a far funzionare la mia tastiera M-Audio Keystation 61-ES.</p>
<p>Un po&#8217; di tempo fa su Gutsy avevo già affrontato il problema riuscendo a far suonare la tastiera, ma poi ho abbandonato. Giusto per sfizio, dopo aver risolto i mille problemi di grub2 (con la 9.10 e le precedenti mai avute così tante rogne), ho provato a collegare nuovamente la <strong>Keystation 61ES</strong>. Ovviamente è stata riconosciuta istantaneamente dal sistema come si vede nell&#8217;immagine. Ah, dimenticavo, essendo usb basta digitare il solito comando nel terminale: lsusb</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/lsusb-key61es.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-616" title="lsusb-key61es" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/lsusb-key61es.jpg" alt="" width="500" height="27" /></a></p>
<p>Probabilmente anche altri modelli vengono rilevati in automatico. L&#8217;obiettivo questa volta è quello di suonare con dei font audio decenti e possibilmente con una vasta scelta di strumenti. Il risultato finale è molto positivo e soddisfacente. Servono praticamente gli stessi programmi dell&#8217;altra volta con qualche aggiunta.</p>
<p><strong>1- I Soundfont da utilizzare</strong></p>
<p>Questi sono la base fondamentale per poter suonare con qualsiasi tastiera midi. Più sono di qualità e campionati come si deve e maggiore sarà la sensazione di suonare con strumenti simili agli originali.</p>
<p>Nel nostro caso scarichiamo due soundfonts:</p>
<p>- il <strong>primo</strong> è scaricabile a questo indirizzo <a href="http://www.pianosounds.com/freesoundfont.htm" target="_blank">http://www.pianosounds.com/freesoundfont.htm</a> e ed il suono di un pianoforte di buona qualità. Per estrarlo vi servirà anche il programma wine essendo un archivio autoestraente .exe</p>
<p><a href="http://www.pianosounds.net/FreeSoundfonts/WST25FStein_00Sep22.zip"><img class="alignnone size-full wp-image-633" title="piano_soundfonts" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/piano_soundfonts.gif" alt="" width="277" height="58" /></a></p>
<p><span style="color: red;"><strong>USERNAME = july<br />
PASSWORD = flag </strong></span></p>
<p>- il <strong>secondo</strong> invece lo si scarica da Gestione pacchetti (synaptic) cercando le seguenti voci:</p>
<p>fluid-soundfont-gs<br />
fluid-soundfont-gm</p>
<p>(è comunque possibile installarli sempre con il solito metodo sudo apt-get install fluid-soundfont-gs ecc&#8230;)</p>
<p>Questi ultimi due soundfont contengono una miriade di strumenti musicali gratuiti, alcuni qualitativamente interessanti. Consigliatissimo per chi vuole divertirsi e avere la possibilità di suonare archi, piano, orchestra, fiati, legni, synth, ecc&#8230;</p>
<p><strong>2- I programmi necessari </strong></p>
<p>Rapidamente i pacchetti che servono sono i seguenti:</p>
<p>jackd<br />
qsynth<br />
qjackctl<br />
vkeybd (opzionale se non avete la pianola USB)</p>
<p>Sono tutti installabili da Gestione Pacchetti</p>
<p><strong>3- Jack Control</strong></p>
<p>Durante l&#8217;installazione potrebbe chiedervi se volete aumentare la priorità del programma per avere una latenza audio minore. Se avete almeno 1 GB di ram (forse anche qualcosa meno), mette il segno di spunta quando richiesto.</p>
<p>Una volta installato lanciatelo da <strong>Applicazioni &gt; Audio e Video &gt; Jack Control</strong></p>
<p>Quasi sicuramente quando premerete il tasto PLAY vi restituirà un errore. Per evitarlo conviene editare subito il file limits.conf situato nella cartella /etc/security/</p>
<p>Digitate:</p>
<blockquote><p><code>sudo gedit /etc/security/limits.conf</code></p></blockquote>
<p>Inserite in fondo queste due righe, salvate e chiudete:</p>
<blockquote><p><code>@audio          -       rtprio          100<br />
@audio          -       nice            -10</code></p></blockquote>
<p>Fatto questo dovrete verificare che il vostro utente faccia parte del gruppo &#8220;audio&#8221;. Per verificare ciò dovete andare nel menù Amministrazione -&gt; Utenti e Gruppi, cliccare su Gestisci Gruppi, selezionare la voce audio nella lista e cliccare su proprietà, aggiungere infine il segno di spunta sul vostro utente. <strong>Riavviate la sessione</strong>.</p>
<p>Ora il server Jackd non dovrebbe dare più errori. Lanciate Jack Control e premete il tasto PLAY.</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/JACK-Audio-Connection-Kit2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-614" title="JACK Audio Connection Kit2" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/JACK-Audio-Connection-Kit2.png" alt="" width="479" height="100" /></a></p>
<p>Il server dovrebbe avviarsi. Lasciatelo lì e passiamo ad un&#8217;altra configurazione (poi torniamo su jackd). La tastiera USB deve essere collegata e accesa.</p>
<p><strong>4- Configurazione di Qsynth</strong></p>
<p>Andate in Applicazioni -&gt; Altro -&gt; Qsynth e avviatelo.</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/qsynth.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-617" title="qsynth" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/qsynth.jpg" alt="" width="500" height="171" /></a></p>
<p>Qsynth è un interfaccia grafica (GUI) che vi permette di caricare i soundfonts precedentemente scaricati e vi permette pure di controllare gli effetti.</p>
<p><strong>Quello che dovete fare è:</strong></p>
<p>- cliccare su SETUP<br />
- nella finestra che appare, cliccate su Soundfonts<br />
- cliccate su OPEN e cercate i soundfonts scaricati all&#8217;inizio. Per semplicità scegliamo fluid-soundfont-gs<br />
fluid-soundfont-gm. Sono nella cartella /usr/share/sounds/sf2/<br />
- selezionateli entrambi (usate il tasto ctrl per la selezione multipla)<br />
- cliccate su OK e uscite dal Setup</p>
<p>Vi chiederà di riavviare l&#8217;applicazione, fatelo cliccando su yes</p>
<p>Ora torniamo a jackd, ma ricordatevi il tasto <strong>Channels </strong>perché dopo servirà per cambiare gli strumenti musicali.</p>
<p><strong>5- Connessione M-Audio Keystation 61ES con Jackd</strong></p>
<p>Ritornate alla finestra del server jackd lasciata aperta prima. Cliccate su <strong>Connect</strong>, nel menù che appare cliccate su <strong>ALSA</strong> e collegate usando il mouse tasto sx la tastiera a sinistra con Fluid Synth come si vede in figura:</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/JACK-Audio-Connection-Kit.png"><img class="alignnone size-full wp-image-615" title="JACK Audio Connection Kit" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/JACK-Audio-Connection-Kit.png" alt="" width="499" height="255" /></a></p>
<p>Dovreste già poter sentire il suono di un pianoforte se premete i tasti della pianola.</p>
<p><strong>6- Scegliere gli strumenti in Qsynth</strong></p>
<p>Il primo strumento proposto è un pianoforte, ma sono disponibili tanti altri strumenti gratuiti. Tornate nella finestra di Qsynth, cliccate sul tasto <strong>Channels</strong> e si aprirà questa finestra:</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/channels.png"><img class="alignnone size-full wp-image-613" title="channels" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/06/channels.png" alt="" width="389" height="243" /></a></p>
<p>La vostra tastiera è il primo canale (1), cliccando su Yamaha Grand Piano ecc&#8230; si aprirà una nuova finestra nella quale potrete selezione tantissimi strumenti ed effetti sonori. Per esempio nel BANK 0 sono selezionabili circa 127 strumenti, negli altri ci sono per lo più effetti sonori.</p>
<p>Fine, ora avete la vostra <strong>M-Audio Keystation 61 ES perfettamente funzionante su Ubuntu 10.04</strong> (funziona anche su versioni precedenti). La latenza audio non è male considerando l&#8217;età vetusta del notebook e la scheda audio integrata non di ultima generazione.</p>
<p>Prossimamente proverò a cercare di utilizzare software per registrare quello che si suona e comporre.  Se nel frattempo volete testarli ecco quelli consigliati: Muse Score,  Rosegarden e ovviamente il noto Audacity.</p>
<p><strong><em>Riferimenti per la stesura della guida:</em></strong><br />
- <a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1003466" target="_blank">Forum di Ubuntu (english)</a><br />
-<a href="http://www.dacciola.it/?p=115"> Guida precedente Gutsy</a></p>
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		<title>Ubuntu &#8211; Creare un archivio multiplo rar o tar NON compresso (storage)</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 23:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La gestione degli archivi in Ubuntu è semplice e rapida. Mi è capitato però di dovere trasferire un file di grosse dimensioni in un disco formattato in FAT32, ma la copia non poteva essere effettuata in quanto il file superava il limite dei 4GB. La cosa migliore in questi casi è spezzare il file in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione degli archivi in Ubuntu è semplice e rapida. Mi è capitato però di dovere trasferire un file di grosse dimensioni in un disco formattato in FAT32, ma la copia non poteva essere effettuata in quanto il file superava il limite dei 4GB. La cosa migliore in questi casi è spezzare il file in parti di dimensioni ridotte. Per velocizzare il processo<strong> non volevo applicare una compressione</strong>, ma volevo solamente eseguire l&#8217;azione di &#8220;<strong>store</strong>&#8220;, divisione in parti uguali. L&#8217;obiettivo quindi era quello di creare un <strong>archivio multiplo spezzato in file da 100 MB</strong> con estensione <strong>RAR non compresso</strong>.</p>
<p>Il gestore archivi integrato è più che sufficiente per gestire gli archivi, ricordatevi solamente di integrare anche <strong>rar</strong> e <strong>7zip</strong> per una maggiore compatibilità e flessibilità. Entrambi si possono facilmente installare da Ubuntu Software Center o da terminale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-598" title="rar" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/04/rar.jpg" alt="" width="400" height="387" /></p>
<p>L&#8217;opzione &#8220;store&#8221; senza compressione non è possibile selezionarla dal menù del gestore archivi; infatti come si vede nella foto posso solamente decidere il tipo di estensione, se cifrare l&#8217;elenco e la dimensione delle singole parti. Se il file da dividere è molto, ma molto grosso, potrebbero volerci diversi minuti per &#8220;splittarlo&#8221; e comprimerlo. Ecco perchè non conviene applicare la compressione durante la divisione in parti. Sinceramente non avevo voglia di aspettare così tanto. Ho cercato se esisteva un&#8217;interfaccia grafica per semplificare l&#8217;operazione. Ho installato diversi programmi <strong>senza però trovare l&#8217;opzione di archivio multiplo rar senza compressione</strong>. Uè magari non l&#8217;ho vista&#8230; Alla fine ho utilizzato la console.</p>
<p><strong>Per semplificare la spiegazione:</strong></p>
<p>Estesione archivio: <strong>rar</strong><br />
Compressione: <strong>no</strong><br />
Dimensione del file origine: <strong>4000 MB</strong> (4 gigabyte)<br />
Dimensione parti dei file: <strong>100 MB</strong><br />
Nome file da spezzare senza comprimerlo: <strong>esempio.iso</strong> (è possibile anche scegliere una cartella)<br />
Origine file: <strong>/home/nomeutente/Scrivania/esempio.iso</strong><br />
Destinazione archivio multiplo: <strong>/home/nomeutente/Scrivania/archivio</strong> (la cartella &#8220;archivio&#8221; deve esistere prima di lanciare il comando)<br />
Nome File Archivio: <strong>esempio.rar</strong></p>
<p>Il comando sarà:</p>
<blockquote><p><code>rar a -m0 -v100000 /home/nomeutente/Scrivania/archivio/esempio.rar /home/nomeutente/Scrivania/esempio.iso</code></p></blockquote>
<p>Praticamente <strong>rar</strong> è il nome del programma,<strong> a</strong> è l&#8217;opzione che crea l&#8217;archivio aggiungendo i files, <strong>-m0</strong> (è uno zero) è il rapporto di compressione (0 è il valore per lo &#8220;store&#8221;), <strong>-v100000</strong> è l&#8217;opzione che permette la divisione dell&#8217;archivio in parti da 100 MB (è espresso in byte), poi si mette il percorso con il nome dell&#8217;archivio da creare e infine il percorso del file di origine.</p>
<p>Il risultato saranno quaranta (40) file da 100 MB nella cartella &#8220;archivio&#8221;:</p>
<p>esempio.part1.rar<br />
esempio.part2.rar<br />
esempio.part3.rar</p>
<p>&#8230;ecc&#8230;</p>
<p>Se avessimo voluto creare invece un archivio multiplo (sempre senza compressione) con estensione TAR il comando da lanciare sarebbe stato il seguente:</p>
<blockquote><p><code>tar -c -L 1000000 -f 1.tar -f 2-tar -f 3.tar -f 4.tar -f 5.tar /home/nomeutente/Scrivania/esempio.iso</code></p></blockquote>
<p>Come vedete ho volutamente aumentato la grandezza dei file multipli perché altrimenti avrei dovuto scrivere quaranta volte l&#8217;opzione -f 1.tar -f 2.tar &#8230; -f 40.tar. Questo perché con il TAR dobbiamo decidere noi in quanti file vogliamo spezzare esempio.iso.</p>
<p>Mettendo l&#8217;opzione <strong>-L 1000000</strong> decido che esempio.iso verrà suddiviso in file da 1000 MB (1 GB). Conoscendo la dimensione originale so che servono almeno 4 file da 1 GB per spezzare un file unico di 4 GB. Ho messo anche l&#8217;opzione <strong>-f 5.tar </strong>per sicurezza in quanto il file originale potrebbe essere 4010 MB e non 4000 MB precisi. Sempre meglio inserire un file in più per sicurezza.</p>
<p><strong>Quindi per creare archivi multipli non compressi meglio TAR o RAR? </strong>Beh sicuramente il RAR è più compatibile con i programmi per gestire gli archivi disponibili su Windows, ma anche il TAR viene tranquillamente aperto da programmi come IZArc. Scelgo RAR in quanto crea da solo gli archivi e ci pensa lui a creare le parti. Il TAR invece richiede l&#8217;inserimento dell&#8217;opzione -f tante volte quante sono le parti in cui vogliamo spezzare il file unico esempio.iso</p>
<p>Questi due semplici comandi teneteveli da parte se siete soliti spezzettare gli archivi senza comprimerli. Se oltre alla divisione in parti volete anche comprimerli allora basterà utilizzare il menù di Ubuntu cliccando tasto Destro sul file da eleborare, scegliere rar e mettere la spunta a &#8220;Dividere in volumi da&#8221;. (vedi foto iniziale)</p>
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		<title>Ubuntu, Foto e Batch: come trasformare le proprie immagini in pochi click!</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 21:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel lungo processo di migrazione verso Ubuntu, oggi mi sono imbattuto in un software veramente interessante e utile. Va certamente inserito nella lista dei programmi indispensabili da scaricare e configurare non appena si installa Ubuntu. Quante volte vi sarà capitato di dover ridurre delle immagini, delle fotografie, in modo da creare file più leggeri per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel lungo processo di migrazione verso Ubuntu, oggi mi sono imbattuto in un software veramente interessante e utile. <strong>Va certamente inserito nella lista dei programmi indispensabili da scaricare e configurare non appena si installa Ubuntu</strong>.</p>
<p>Quante volte vi sarà capitato di dover ridurre delle immagini, delle fotografie, in modo da creare file più leggeri per la posta elettronica? O semplicemente dovete rinominare una lista di fotografie e volete fare prima inserendo anche la vostra filigrana?</p>
<p>Quando si tratta di un paio di foto non ci sono problemi, ma quando dovete ridimensionare una intera cartella di immagini? Ecco Phatch, ci pensa lui a convertire tutto e in pochi click. Il nome Phatch è la fusione tra Photo e Batch; quando si parla di batch si intende un processo ripetuto n volte per n oggetti.</p>
<p><strong>Esempio:</strong> dobbiamo rinominare dei files contenuti in una cartella; prima di tutto è necessario impostare il comando per rinominare un singolo file e successivamente, con una procedura batch, lo si applica a tutti i files contenuti nella cartella. Stesso discorso vale quando si vogliono ridimensionare delle immagini e portarle tutte quante ad una dimensione di 800&#215;600. Prima si imposta come ridimensionarne una e poi si estende questo processo a tutte le fotografie che vogliamo ridimensionare.</p>
<p>Questo è uno degli aspetti delle procedure batch.</p>
<p>Dopo la breve parentesi sul batch torniamo a Phatch. Innanzitutto come si installa? Nel solito modo semplice offerto da Ubuntu e cioè aprendo <strong>Ubuntu Software Center</strong> situato in Applicazioni. Scrivete la parola &#8220;<strong>phatch</strong>&#8221; ed eccolo pronto per l&#8217;installazione. Procedete cliccando sulla freccia e poi su Installa. Così facendo avrete installato però la versione linea di comando, un po&#8217; complicata da usare per chi non ha molta familiarità con il terminale e comunque molto scomoda. Per installare quella con la GUI (Graphical User Interface) dobbiamo ricorrere al solito comando del terminale:</p>
<p>Aprite il terminale in questo modo:</p>
<p><strong>ALT+F2</strong> e digitate:</p>
<blockquote><p>gnome-terminal</p></blockquote>
<p>Ora che il terminale è aperto digitate:</p>
<blockquote><p>sudo apt-get install phatch-nautilus</p></blockquote>
<p>(io ho installato entrambi i pacchetti, dovrebbe funzionare anche installandolo in questo modo sudo apt-get install phatch)</p>
<h3>Ora vediamo come funziona il programma.</h3>
<p>Per aprirlo andate in <strong>Applicazioni-&gt; Grafica-&gt; Phatch Processore Batch delle foto</strong></p>
<p>Si presenta così:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-577" title="Phatch-avvio" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch-avvio.png" alt="" width="400" height="510" /></p>
<p>Il funzionamento è molto facile ed intuitivo, i passaggi da fare li riassumo in questo modo:</p>
<p><strong>1</strong>-aprire il programma<br />
<strong>2</strong>-cliccare su + per aggiungere uno o più comandi alla &#8220;<strong>action list</strong>&#8220;, che è la lista delle azioni da eseguire sulle immagini.<br />
<strong>3</strong>-configurare le singole azioni<br />
<strong>4</strong>-concludere sempre la lista delle azioni con l&#8217;azione Salva, altrimenti non verrà salvato nulla.<br />
<strong>5</strong>-scegliere la destinazione per le foto modificate (meglio impostare una cartella differente per mantenere un po&#8217; di ordine)<br />
<strong>6</strong>-scegliere la cartella dove sono contenute le immagini o foto da modificare<br />
<strong>7</strong>-cliccare su Strumenti-&gt;Esegui per iniziare la procedura</p>
<p>Il punto <strong>FONDAMENTALE</strong> di questo programma è l&#8217;ordine di esecuzione delle singole azioni. C&#8217;è una logica che dovrete decidere voi.</p>
<p>La cosa migliore per capire è provare. Mettiamo di dover ridurre delle immagini, arrotondare gli angoli delle foto, inserire un testo, inclinare le foto per dare un effetto di prospettiva, salvare tutto come jpg.</p>
<p><strong>1-Apro il programma</strong></p>
<p><strong>2-Scelgo il comando per ridimensionare o scalare le immagini</strong></p>
<p>Clicco sul +, scelgo nel menu a cascata &#8220;Tutto&#8221; e cerco la voce &#8220;Scala&#8221;. Volendo è possibile scrivere la parola &#8220;scala&#8221; dentro lo spazio bianco. Clicco su Aggiungi per inserirla nella Action List</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-578" title="Phatch-actions-scala" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch-actions-scala.png" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>Nella foto si notano i parametri che possiamo modificare. Nel nostro caso decidiamo che la nuova dimensione delle immagini deve essere 800 x 600 a 72dpi, mantenendo le proporzioni. (ognuno cambierà i parametri come preferisce).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-579" title="Phatch-scala2" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch-scala2.png" alt="" width="400" height="510" /></p>
<p><strong>3-Scelgo, nello stesso modo, l&#8217;azione che arrotonda gli angoli.</strong></p>
<p>Clicco ancora sul + e cerco la voce &#8220;rotondo&#8221; e la aggiungo alla lista. Le opzioni possono anche essere lasciate così come sono, ma a piacere è possibile variare la curvatura dell&#8217;angolo e il colore dello sfondo dell&#8217;immagine.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-580" title="Phatch-rotondo" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch-rotondo.png" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p><strong>4-Ora devo aggiungere la funzione di testo in sovraimpressione</strong></p>
<p>Clicco sul +, cerco &#8220;testo&#8221; e lo aggiungo alla lista. Scelgo cosa scrivere, il carattere da utilizzare, il colore del testo, la posizione, ecc&#8230;Ogni parametro potrà essere personalizzato secondo i gusti personali.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-581" title="Phatch-testo" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch-testo.png" alt="" width="400" height="510" /></p>
<p><strong>5-Ora è il momento di dare un maggior senso di prospettiva alle nostre fotografie.</strong></p>
<p>Clicco sul + e cerco &#8220;prospettiva&#8221; e lo aggiungo alla lista. L&#8217;opzione principale da modificare è &#8220;Proiezione&#8221; cliccandoci sopra. Appare una finestra dove posso scegliere delle forme prospettiche preimpostate. Ne scelgo una che mi piace e clicco &#8220;seleziona&#8221;, consiglio per provare &#8220;Corner Bottom Right&#8221; (selezionabile in basso a sinistra). Per ora non tocco altri parametri.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-582" title="Phatch-Projection" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch-Projection.png" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p><strong>6-Va inserito uno sfondo bianco</strong></p>
<p>Clicco sul + e cerco &#8220;sfondo&#8221; e lo lascio bianco.</p>
<p><strong>7-Ho finito, ma manca ancora l&#8217;ultima azione, quella di &#8220;Salvataggio&#8221;</strong></p>
<p>Clicco sul +, cerco &#8220;Salva&#8221; e clicco su &#8220;Aggiungi&#8221;. Devo modificare sicuramente il nome del file immagine. A me ha dato errore quando ho scelto un paio di opzioni, ma funziona bene se imposto come nome &#8220;Image&lt;###index&gt;&#8221; oppure posso scrivere &#8220;Image_Phatch&lt;###index&gt;&#8221; per distinguerle da quelle non modificate. Insomma qua c&#8217;è da sbizzarrirsi nella scelta; è fondamentale inserire il parametro &lt;###index&gt; per numerarle. Poi devo scegliere il tipo di formato, ad esempio JPG, ma posso anche non mettere nulla e il formato in uscita sarà identico alle foto originali. Se le foto sono jpg, usciranno jpg. La parte più importante è la cartella di destinazione. Meglio impostare una cartella differente dalla cartella di origine.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-583" title="Phatch-Salva" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch-Salva.png" alt="" width="400" height="510" /></p>
<p>La nostra Action List è completa, suggerisco di salvarla per non dover ripetere i passaggi in futuro. Cliccate su Action List-&gt; Salva come&#8230; e salvatela dove volete. Per richiamarla in futuro basterà andare in Action List-&gt; Apri e cercare la posizione dove avete salvato la vostra Action List.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Di default il programma salva le action list nel seguente percorso:</strong></span></p>
<blockquote><p>/home/nomeutente/.local/share/phatch/actionlist</p></blockquote>
<p><strong>Riassumendo, le azioni dovranno essere in questo ordine:</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-584" title="Phatch-OrdineAzioni" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch-OrdineAzioni.png" alt="" width="400" height="510" /></p>
<p>Ora il nostro Phatch è pronto per iniziare la procedura di trasformazione delle immagini</p>
<p><strong>8- cliccate su Strumenti-&gt; Esegui per iniziare il processo</strong></p>
<p>Scegliete la cartella di origine, cioè quella che contiene le foto da modificare, cliccando su &#8220;Sfoglia Cartella&#8221;.</p>
<p>Ora cliccate su &#8220;BATCH&#8221;, apparirà una finestra con la lista delle foto che verranno modificate, scegliete &#8220;CONTINUA&#8221; per iniziare il processo che può richiedere da qualche secondo a diversi minuti in funzione del numero delle foto e delle azioni che sceglierete.</p>
<p>Il risultato non sarà un granché, ma l&#8217;obiettivo di questi passaggi è quello di farvi prendere familiarità con il programma e le opzioni. Ora che avete compreso come funziona il programma potrete sperimentare voi stessi le numerose combinazioni possibili fino ad ottenere un risultato piacevole.</p>
<p>Ho preparato come esempio una lista batch che permette di trasformare le vostre immagini in Polaroid. <strong>Ma nel programma esiste già la funzione Polaroid!</strong> Vero, ma in questo modo è possibile modificare a piacere molti più parametri. Ho volontariamente omesso la rotazione perché le immagini, ruotando, vengono ricampionate e aumenta la seghettatura delle linee. Conviene ruotarle in un secondo momento o farsi un&#8217;altra procedura batch che ruoti le immagini senza ricampionarle.</p>
<p>C&#8217;è anche la filigrana, watermark, che potete modificare creandovi una immagine tipo logo da inserire nella cartella:</p>
<blockquote><p>/home/vostroutente/.local/share/phatch/watermarks</p></blockquote>
<p>Scaricate la Action List, cercate di capire come funzione e modificate i vostri parametri a piacere per ottenere le vostre immagini personalizzate.</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/batch_dacciola.phatch.zip"><img class="alignnone size-full wp-image-593" title="scarica-phatch" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/scarica-phatch.gif" alt="" width="277" height="58" /></a></p>
<p><strong>Il risultato sarà come questa foto</strong></p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Image_Patch001.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-575" title="Image_Patch001" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Image_Patch001.jpg" alt="" width="487" height="402" /></a></p>
<p>Ora che la Action List è pronta è possibile velocizzare ancora di più il processo di trasformazione attivando la DROPLET, che è una finestrella nella quale trascinare le immagini da modificare evitando di dover andare a selezionare la cartella. Funziona anche con selezioni multiple. Si attiva cliccando su <strong>Visualizza</strong> e mettendo il segno di spunta su <strong>Droplet</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Note bene</strong></span>: è possibile attivarla solo se è stata caricata una Action List</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-587" title="Phatch_droplet" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/Phatch_droplet.png" alt="" width="256" height="254" /></p>
<p>Per oggi è tutto. Phatch è veramente un programma utile. Gratuito e ricco di funzioni tutte da scoprire. Personalmente lo installerò sempre nella mia Ubuntu.</p>
<p><strong><a href="http://photobatch.stani.be/" target="_blank">SITO DEL PRODUTTORE</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wolfenstein Enemy Territory &#8230; ci gioco anche su Ubuntu Karmic 9.10</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 22:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti Cerebrali]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[enemy territory on ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[enemy territory ubuntu 9.10]]></category>
		<category><![CDATA[ET on ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[ET problemi sonoro]]></category>
		<category><![CDATA[giocare a ET su ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[punkbuster guid auth]]></category>
		<category><![CDATA[punkbuster mi caccia dal server]]></category>
		<category><![CDATA[wolfenstein ET]]></category>
		<category><![CDATA[wolfenstein karmic 9.10]]></category>
		<category><![CDATA[wolfenstein manca audio]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è tornata la voglia di giocare a questo stupendo e gratuito gioco online. Quale occasione migliore per testare il 3D su Ubuntu. Questo è un riassunto delle ricerche che ho fatto e che ho sistemato in modo da poter giocare a ET Wolfenstein. Un consiglio per chi usa COMPIZ FUSION Per evitare problemi conviene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-562 aligncenter" title="wolf" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/wolf.jpg" alt="" width="300" height="243" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Mi è tornata la voglia di giocare a questo stupendo e gratuito gioco online.</p>
<p>Quale occasione migliore per testare il 3D su Ubuntu. Questo è un riassunto delle ricerche che ho fatto e che ho sistemato in modo da poter giocare a ET Wolfenstein.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Un consiglio per chi usa COMPIZ FUSION</span></strong></p>
<p>Per evitare problemi conviene disabilitare gli effetti grafici mentre si gioca a qualcosa di 3D. La soluzione più rapida è scaricare compiz icon in modo da poter attivare e disattivare Compiz a piacimento.</p>
<p>È inoltre possibile e consigliato far partire fusion-icon all&#8217;avvio del sistema in modo da averlo sempre comodo nella barra in alto a destra. Per fare ciò si deve andare in Sistema-&gt; Preferenze-&gt; Applicazioni d&#8217;Avvio e inserire un nuovo collegamento. Il percorso del programma sarà: /usr/bin/fusion-icon</p>
<p>Per installare l&#8217;icona invece digitare nel terminale:</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install fusion-icon</code></p></blockquote>
<p><strong>ORA INSTALLIAMO IL GIOCO</strong></p>
<p><strong>1</strong>- scaricare il gioco da <a href="http://linux.softpedia.com/progDownload/Wolfenstein-Enemy-Territory-Download-3948.html" target="_blank">qui</a> 258 mega</p>
<p><strong>2</strong>- scaricare anche la patch 2.60b da 4 mega</p>
<p><strong>3</strong>- se la vostra cartella di default per i download è <strong>Scaricati</strong>, dentro la /home/nomeutente/Scaricati fate così per installare il gioco:</p>
<blockquote><p><code>cd /home/nomeutente/Scaricati</p>
<p>sudo sh et-linux-2.60.x86.run</code></p></blockquote>
<p>per far partire l&#8217;installazione del gioco che sarà testuale e non grafica come capita con i giochi su windows.</p>
<p><strong>N.B.</strong> Installate e lasciate tutto a default, tanto basterà ricordarsi le cartelle per rimuovere il gioco in un secondo momento.</p>
<p><strong>Le cartelle di default sono:</strong></p>
<p><span style="color: #993366;"><strong>Cartella installazione gioco</strong></span></p>
<p>/usr/local/games/enemy-territory</p>
<p><strong><span style="color: #993366;">Cartella collegamenti</span></strong></p>
<p>/usr/local/bin</p>
<p><span style="color: #993366;"><strong>Cartella profilo gioco</strong></span></p>
<p>/home/nomeutente/.etwolf/etmain/profiles</p>
<p>(Vi ricordo che per vedere le cartelle nascoste dentro la home si deve premere <strong>CTRL+H</strong> oppure attivarle dal menu visualizza)</p>
<p><span style="color: #993366;"><strong>Cartella Mappe scaricate</strong></span></p>
<p>/home/nomeutente/.etwolf/</p>
<p><strong>4</strong>- applicate la patch prima di lanciare il gioco</p>
<p>Applicare la patch significa sostituire due file dentro la cartella del gioco:</p>
<p><strong>et.x86<br />
etded.x86</strong></p>
<p>Per far prima aprite una finestra di nautilus in modalità superuser in questo modo:</p>
<p><strong>ALT+F2</strong> e digitare</p>
<p><strong>gksudo nautilus</strong></p>
<p>Ok, ora estraete l&#8217;archivio della patch temporaneamente sul desktop, entrate nella cartella Linux e trascinate i due file sopracitati nella cartella</p>
<p><strong>/usr/local/games/enemy-territory</strong></p>
<p>Confermate la sostituzione, ma non chiudete la finestra.</p>
<p><strong>5</strong>- Lanciando <strong>et.x86</strong> avrete sicuramente problemi con l&#8217;audio visto che ET utilizza oss e invece voi avete alsa. Per risolvere il problema ho trovato su <a href="http://nullkey.ath.cx/~stuff/et-sdl-sound/" target="_blank">questo sito</a> un eseguibile che permette di sentire l&#8217;audio.</p>
<p>Scaricate il file <strong>et-sdl-sound</strong> dal sito <a href="http://nullkey.ath.cx/~stuff/et-sdl-sound/" target="_blank">http://nullkey.ath.cx/~stuff/et-sdl-sound/ </a>oppure cliccate <a href="http://nullkey.ath.cx/~stuff/et-sdl-sound/et-sdl-sound.gz" target="_blank">qui </a></p>
<p>Estraete l&#8217;archivio, è un file unico. Copiate il file <strong>et-sdl-sound</strong> dentro la cartella del gioco <strong>/usr/local/games/enemy-territory</strong> dove avete precedentemente copiato i file della patch.</p>
<p>Ora per far partire il gioco basterà creare un link al file et-sdl-sound.</p>
<h3><strong>Se così non funziona esiste sempre il vecchio metodo come riportato nel sito.</strong></h3>
<p><strong>a)</strong> scaricate il seguente file et-sdl-sound.tar.gz http://nullkey.ath.cx/~stuff/et-sdl-sound/et-sdl-sound.tar.gz<br />
<strong>b)</strong> estraete l&#8217;archivio su desktop<br />
<strong>c)</strong> copiate il file et-sdl-sound.so sempre nella cartella /usr/local/games/enemy-territory<br />
<strong>d)</strong> ora aprite il terminale e create uno script su desktop</p>
<blockquote><p><code>gedit /home/nomeutente/Scrivania/etlauncher.sh</code></p></blockquote>
<p>incollate questi comandi:</p>
<blockquote><p><code>#!/bin/bash<br />
export ETSDL_SDL_LIB="libSDL.so"<br />
export SDL_AUDIODRIVER="alsa"<br />
cd /usr/local/games/enemy-territory/<br />
LD_PRELOAD="${LD_PRELOAD}:/usr/local/games/enemy-territory/et-sdl-sound.so" ./et.x86 $*</code></p></blockquote>
<p>Salvate e chiudete gedit</p>
<p>Ora rendete eseguibile lo script:</p>
<blockquote><p><code>chmod a+x /home/nomeutente/Scrivania/etlauncher.sh</code></p></blockquote>
<p><strong>Prima di lanciarlo però potreste avere bisogno di installare la libreria libSDL.so.</strong> Come fate a capire se dovete farlo? Semplice basterà lanciare il gioco e sentire che manca ancora l&#8217;audio. Se state usando una installazione pulita di Karmic 9.10 dovrete installarlo perché non c&#8217;è.<br />
Date questo comando</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install libsdl1.2-dev</code></p></blockquote>
<h3>Terminata l&#8217;installazione potrete giocare a Enemy Territory con l&#8217;audio e la patch 2.60b. <img src='http://www.dacciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <strong><br />
</strong></h3>
<h3><strong>È un gran gioco gratuito.</strong></h3>
<p>Buon divertimento.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Se per caso avete problemi con punkbuster del tipo che venite kickati senza motivo (PB GUID AUTH:UNKW &#8230;) potete provare ad aggiornare il punkbuster in questo modo:</span></strong></p>
<p><strong>1- </strong>andate al seguente indirizzo <a href="http://www.evenbalance.com/index.php?page=pbsetup.php" target="_blank">http://www.evenbalance.com/index.php?page=pbsetup.php</a><br />
<strong>2-</strong> scaricate il file zip <strong>GUI Version 32 o 64</strong> bit (di solito gli utenti che non conoscono la differenza dovrebbero scegliere la 32bit se hanno installato Ubuntu standard 32bit)<br />
<strong>3- </strong>estraete il contenuto del file zip, <strong>pbsetup.run</strong>, sul desktop e poi trascinatelo nella cartella<strong> /usr/local/games/enemy-territory/pb</strong> con il solito metodo di ALT+F2, gksudo nautilus&#8230;<br />
<strong>4-</strong> doppio click su pbsetup.run<br />
<strong>5-</strong> aggiungete il gioco, impostate il percorso e fate update, insomma è la solita roba che si farebbe su windows.</p>
<p>Se vi dà ancora problemi allora provate a cancellare la <strong>cdkey</strong> dentro la cartella</p>
<blockquote><p><code>/home/nomeutente/.etwolf/etmain/etkey</code></p></blockquote>
<p>Se usate un firewall ricordatevi di aprire la porta:</p>
<p><strong>UDP 27952</strong></p>
<p>anche se non è indispensabile.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<item>
		<title>Karmic 9.10 ed EDID del monitor non letti correttamente, out of sync al login</title>
		<link>http://www.dacciola.it/?p=553</link>
		<comments>http://www.dacciola.it/?p=553#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:51:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti Cerebrali]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[edid frequenze monitor errate]]></category>
		<category><![CDATA[ignore edid information]]></category>
		<category><![CDATA[karmic login risoluzione errata]]></category>
		<category><![CDATA[lettura edid errata]]></category>
		<category><![CDATA[login out of sync]]></category>
		<category><![CDATA[login screen out of sync]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu edid monitor non corretti]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu login risoluzione errata]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu monitor out of sync]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi avesse problemi con il monitor utilizzando Ubuntu, in particolare problemi di frequenze vsync e hsync. Può capitare con alcuni monitor che il sistema non riesca a leggere correttamente gli EDID e le frequenze vsync/hsync e quindi uno dei problemi potrebbe essere un fastidioso messaggio del monitor che segnala una frequenza errata &#8220;OUT OF [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi avesse problemi con il monitor utilizzando Ubuntu, in particolare problemi di frequenze vsync e hsync.</p>
<p>Può capitare con alcuni monitor che il sistema non riesca a leggere correttamente gli EDID e le frequenze vsync/hsync e quindi uno dei problemi potrebbe essere un fastidioso messaggio del monitor che segnala una frequenza errata &#8220;OUT OF SYNC&#8221; nella schermata di login. Un messaggio di questo tipo comporta l&#8217;impossibilità di digitare il nome utente e password perché compare un fastidioso pop up del monitor proprio nel centro.</p>
<p><strong>In Karmic ricordo che il file xorg.conf non c&#8217;è di default</strong> perché c&#8217;è HAL che pensa a impostare tutto, ma è comunque possibile crearlo. Se il file viene creato e configurato allora ubuntu lo leggerà.</p>
<p>La directory del file <strong>xorg.conf</strong> è sempre la stessa e cioè: <strong>/etc/X11/xorg.conf</strong></p>
<p>Mettiamo che abbiate appena installato Karmic 9.10 e volete risolvere questo problema prima di attivare i driver 3D dal pannello Sistema-&gt;Amministrazione-&gt;Driver Hardware.</p>
<p><strong>1)</strong> per prima cosa abbiamo bisogno di sapere le frequenze originali del monitor reperibili sul manuale oppure nel sito del produttore</p>
<p>Ipotizziamo che il vostro monitor sia un 19&#8243; e che le frequenze dichiarate sul manuale siano</p>
<p>Frequenza orizzontale	<strong>30.0</strong> &#8211; <strong>83.0</strong><br />
Frequenza verticale	<strong>56.0</strong> &#8211; <strong>76.0</strong></p>
<p><strong>2)</strong> con ubuntu esiste un comando che permette di creare una stringa (<strong>modeline</strong>) con le frequenze del monitor scegliendo una determinata risoluzione. Ammettiamo di voler utilizzare la risoluzione di <strong>1280 x 1024 a 60Hz</strong> che è lo standard per la maggior parte dei monitor 17&#8243; e 19&#8243;. Il comando da utilizzare sarà:</p>
<blockquote><p><code>cvt 1280 1024 60</code></p></blockquote>
<p>potrebbe restituire una stringa del genere (non va copiata questa, ma quello che verrà fuori utilizzando il comando xvidtune più avanti nella guida)</p>
<blockquote><p><code>1280x1024 59.89 Hz (CVT 1.31M4) hsync: 63.67 kHz; pclk: 109.00 MHz<br />
Modeline "1280x1024_60.00"  109.00  1280 1368 1496 1712  1024 1027 1034 1063 -hsync +vsync</code></p></blockquote>
<p><strong>Se ci sono problemi nella lettura degli EDID tra monitor e scheda video non usate il comando cvt perché vi restituirà una modeline errata come nel caso sopracitato.</strong></p>
<p><strong>3)</strong> Per trovare la modeline corretta è necessario prima di tutto <strong>creare il file xorg.conf standard</strong> in questo modo:</p>
<p>Aprire un terminale e digitare (segnatevi i comandi perché ubuntu passerà in modalità testuale)</p>
<blockquote><p><code>sudo /etc/init.d/gdm stop</p>
<p>sudo X -configure</p>
<p>sudo /etc/init.d/gdm start</code></p></blockquote>
<p>Questi comandi servono per passare alla modalità testuale, creare un file xorg.conf.new nella vostra HOME dell&#8217;utente, tornare alla modalità grafica.</p>
<p><strong>4)</strong> Ora che è stato creato un file vuoto xorg.conf dovrete aprirlo con GEDIT e modificare la parte relativa al monitor e screen in questo modo:</p>
<blockquote><p><code>sudo gedit /home/vostroutente/xorg.conf.new</code></p></blockquote>
<p>Si apre il file, cercate la sezione Monitor</p>
<blockquote><p><code>Section "Monitor"<br />
Identifier   "Monitor0"<br />
VendorName   "Monitor Vendor"<br />
ModelName    "Monitor Model"<br />
EndSection</code></p></blockquote>
<p>dovrete editarla come segue:</p>
<blockquote><p><code>Section "Monitor"<br />
Identifier   "Monitor0"<br />
VendorName   "Monitor Vendor"<br />
ModelName    "Monitor Model"</p>
<p>Option "IgnoreEDID" "true"<br />
HorizSync 30 - 83<br />
VertRefresh 56 - 76</p>
<p>EndSection</code></p></blockquote>
<p>OK, salvate e riavviate la sessione o il sistema. (<strong>Ricordo che i parametri Horiz e Vert non saranno uguali a questi, ma andranno presi dal produttore del monitor</strong>).</p>
<p><strong>5)</strong> Ora è il momento di eseguire il programma <strong>xvidtune</strong> da terminale</p>
<p>Questa volta non darà errore perché verranno lette le frequenze corrette inserite poco fa e si aprirà anche una finestra come questa:</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/xvidtune.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-554" title="xvidtune" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/2010/03/xvidtune.jpg" alt="" width="400" height="240" /></a></p>
<p>Cliccate sul tasto <strong>SHOW</strong> e nella console a fianco comparirà una stringa del genere:</p>
<blockquote><p><code>xvidtune<br />
Vendor: Monitor Vendor, Model: Monitor Model<br />
Num hsync: 1, Num vsync: 1<br />
hsync range 0:  30.00 -  83.00<br />
vsync range 0:  56.00 -  76.00<br />
<strong>"1280x1024"   108.00   1280 1328 1440 1688   1024 1025 1028 1066 -hsync -vsync</strong></code></p></blockquote>
<p>La parte in neretto è quello che ci interessa, <strong>è la modeline corretta per i valori di hsync e vsync del nostro monitor</strong>.</p>
<p><strong>6)</strong> Copiate la stringa da xvidtune e incollatela come segue nel file xorg.conf.new aperto in precedenza:</p>
<blockquote><p><code>sudo gedit /home/vostroutente/xorg.conf.new</code></p></blockquote>
<p>il file dovrà essere modificato in questo modo:</p>
<blockquote><p><code>Section "Monitor"<br />
Identifier   "Monitor0"<br />
VendorName   "Monitor Vendor"<br />
ModelName    "Monitor Model"<br />
<strong>Modeline "<span style="color: #ff0000;">1280x1024</span>"   108.00   1280 1328 1440 1688   1024 1025 1028 1066 -hsync -vsync</strong><br />
Option "IgnoreEDID" "true"<br />
HorizSync 30 - 83<br />
VertRefresh 56 - 76</p>
<p>EndSection</code></p></blockquote>
<p>Oltre a questa parte dovrete inserire anche questa stringa (<strong>Modes &#8220;<span style="color: #ff0000;">1280&#215;1014</span>&#8220;</strong>). Il nome tra &#8221; &#8221; deve essere identico a quello contenuto tra i doppi apici della Modeline &#8220;1280&#215;1024&#8243;:</p>
<blockquote><p><code>Section "Screen"<br />
Identifier "Screen0"<br />
Device     "Card0"<br />
Monitor    "Monitor0"<br />
DefaultDepth	24<br />
SubSection "Display"<br />
Viewport   0 0<br />
Depth     1<br />
EndSubSection<br />
SubSection "Display"<br />
Viewport   0 0<br />
Depth     4<br />
EndSubSection<br />
SubSection "Display"<br />
Viewport   0 0<br />
Depth     8<br />
EndSubSection<br />
SubSection "Display"<br />
Viewport   0 0<br />
Depth     15<br />
EndSubSection<br />
SubSection "Display"<br />
Viewport   0 0<br />
Depth     16<br />
EndSubSection<br />
SubSection "Display"<br />
Viewport   0 0<br />
Depth     24<br />
<strong>Modes "<span style="color: #ff0000;">1280x1024</span>"</strong><br />
EndSubSection<br />
EndSection</code></p></blockquote>
<p>Salvate e chiudete il file xorg.conf.new</p>
<p><strong>7)</strong> Ora dovrete copiare o spostare il file dentro la cartella /etc/X11/</p>
<blockquote><p><code>sudo cp /home/vostroutente/xorg.conf.new /etc/X11/xorg.conf</code></p></blockquote>
<p>oppure</p>
<blockquote><p><code>sudo mv /home/vostroutente/xorg.conf.new /etc/X11/xorg.conf</code></p></blockquote>
<p>Ora riavviate e se tutto ok dovrebbe sparire il fastidioso problema del login con il messaggio <strong>OUT OF SYNC</strong></p>
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		<title>MPlayer, il miglior player esistente&#8230; per me</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 20:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è nulla di nuovo, gli utenti che provengono dal mondo Linux sanno già di cosa parlo e forse anche qualche utente Microsoft; ma gli altri sanno che esiste un lettore multimediale assolutamente essenziale e molto versatile? Ecco perché questo post è dedicato a MPlayer per il mondo Windows ed è rivolto proprio a coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mplayerhq.hu" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-473" title="mplayer_logo" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/mplayer_logo.gif" alt="" width="200" height="141" align="left" /></a>Non è nulla di nuovo, gli utenti che provengono dal mondo Linux sanno già di cosa parlo e forse anche qualche utente Microsoft; ma gli altri sanno che esiste un lettore multimediale assolutamente essenziale e molto versatile? Ecco perché questo post è dedicato a MPlayer per il mondo Windows ed è rivolto proprio a coloro che ancora non lo conoscono.</p>
<p>Parto dicendo che <strong>MPlayer è gratuito e opensource</strong>. Già queste due caratteristiche sono sufficienti e dovrebbero invogliarvi a provarlo. Qualcuno potrà dire giustamente:&#8221;ma oggi sono praticamente tutti gratuiti i lettori multimediali&#8221; giusta osservazione, quindi vediamo se le altre caratteristiche potranno farvi ingolosire.</p>
<p><strong>MPlayer non si installa</strong>, ma è sufficiente scaricare il file compresso ed estrarlo dovunque nel vostro computer. Potete persino portarvelo su una chiavetta usb o su un disco esterno senza problemi.</p>
<p><strong>Apre praticamente tutti i file</strong> e qualora non riuscisse a visualizzare un determinato formato è possibile aggiungere il codec adatto nella cartella predisposta.</p>
<p>Come ho detto inizialmente <strong>MPlayer è un lettore essenziale</strong> rivolto a coloro che non amano interfacce grafiche troppo pompate che sono anche belle e piacevoli ma rallentano l&#8217;apertura dei file e hanno troppi menu complicati. Esiste comunque in due versioni: una semplice senza interfaccia grafica e una compilata con interfaccia grafica e la possibilità di configurarlo tramite un menu visuale.</p>
<p><strong>Cosa vuol dire che è senza interfaccia grafica, senza skin?</strong> Significa che quando aprirete un file video, un film ad esempio, vedrete una finestra con il vostro video ma senza tasti, pulsanti o menu, solo la classica finestra blu con la X rossa per intenderci. Ovviamente la mancanza della skin porta dei notevoli vantaggi come la rapidità di apertura anche su computer non velocissimi. È pressoché istantanea l&#8217;apertura dopo aver cliccato sul file video. In verità le finestre sono due se consideriamo quella della console di windows, quella che ricorda molto il dos. Nella versione per Linux c&#8217;è solo una finestra.</p>
<p><strong>Ma se è senza skin come faccio a mettere in pausa, a tutto schermo, andare avanti e alzare o abbassare il volume? </strong></p>
<p>Niente paura perché è possibile utilizzare la tastiera e il mouse con una semplicità e rapidità assolute. Nessuno usa mai la tastiera, ormai la maggior parte degli utenti è mouse dipendente. Con MPlayer riscoprirete la bellezza della tastiera, la sua immediatezza. Certo è bello avere una bella console di comandi a schermo tutta colorata, ma quando guardate un film non è meglio avere una soluzione semplice senza troppi fronzoli? State guardando il film oppure il contenitore del film?</p>
<p>Mancando l&#8217;interfaccia grafica, quando si clicca sul file eseguibile MPlayer.exe non apparirà nulla e la domanda nasce spontanea.</p>
<p><strong>Come faccio a vedere un film o sentire un file audio se cliccando sull&#8217;eseguibile non si apre nulla? </strong></p>
<p>La risposta è semplicissima. Basta associare ai file video e musicali l&#8217;eseguibile di mplayer.exe. E come si fa? Si clicca con il tasto destro su un file video a caso ad esempio compleanno.avi e si sceglie PROPRIETÀ (se non vedete l&#8217;estensione, che è la parte di tre lettere dopo il punto, non ci sono problemi;  basta che sappiate che quello è un file video o audio).<br />
Nella finestra che si apre cercate la voce APRI CON e cliccate su CAMBIA. Verranno proposti dei suggerimenti, ma voi cliccate su SFOGLIA o BROWSE e andate a cercare la cartella dove risiede il file mplayer.exe. Dopo averlo selezionato dovreste avere una cosa del genere.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-470" title="mplayer-associare" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/mplayer-associare.jpg" alt="" width="331" height="38" /></p>
<p>In questo modo OGNI VOLTA che cliccherete due volte su un file video,  in questo caso è un AVI, si aprirà utilizzando il programma MPlayer.  L&#8217;associazione dei file va fatta anche per gli MP3, MPG, MP4, FLV, RM,  MOV, WMV, ecc&#8230; insomma per tutti i file che vorrete aprire con il  suddetto programma. Basta associare la prima volta e non sarà più necessario ripetere il procedimento.</p>
<p>Facciamo ora un passo indietro perché prima di associare i file è necessario scaricare il programma. <strong>Il sito originale di MPlayer è <a href="http://www.mplayerhq.hu" target="_blank">http://www.mplayerhq.hu</a></strong></p>
<p>Per semplificarvi le cose ecco un link più diretto che vi permetterà di scaricare la versione di MPlayer più adatta alla vostra CPU (processore).</p>
<p><a href="http://oss.netfarm.it/mplayer-win32.php" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-471" title="scarica-mplayer" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/scarica-mplayer.gif" alt="" width="277" height="58" /></a></p>
<p>Scegliete tra le possibili soluzioni. Se non sapete che processore montate &#8230;siamo messi male <img src='http://www.dacciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  scherzo dai, scaricatevi <a href="http://www.cpuid.com/cpuz.php" target="_blank">CPUZ </a>e lo scoprirete.</p>
<p>Se invece lo sapete andate a metà della pagina e fate la vostra scelta. Se sbagliate versione non succede nulla,  non sfrutterete l&#8217;ottimizzazione e basta, ma funzionerà ugualmente.</p>
<p><a href="http://oss.netfarm.it/mplayer-win32.php"><img class="alignnone size-full wp-image-472" title="scelta_cpu" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/scelta_cpu.jpg" alt="" width="482" height="199" /></a></p>
<p>Una volta scaricata la versione scelta dovrete estrarre il contenuto in una cartella a piacere. Se volete potete anche lasciarla sul desktop, ma un po&#8217; di ordine non guasta mai quindi suggerisco di collocarla in Programmi.</p>
<p><strong>Una volta estratti i file dovreste avere una struttura come questa.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-474" title="struttura_cartelle_mplayer" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/struttura_cartelle_mplayer.jpg" alt="" width="337" height="210" /></p>
<p>Si noti il file mplayer.exe, è quello che verrà associato ai file audio e video nel modo visto sopra. C&#8217;è il file mencoder.exe che permette la conversione dei file, ma per ora non serve e lasciamolo lì. Le cartelle che ci interessano sono:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CODECS</strong>:</span> all&#8217;interno di questa cartella potrete copiare codec aggiuntivi reperibili da <a href="http://www.mplayerhq.hu/design7/dload.html#binary_codecs" target="_blank">qua<br />
</a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">MPLAYER</span>:</strong> all&#8217;interno di questa cartella ci sono i file di configurazione del programma che si chiamano <strong>input.conf</strong> e <strong>config</strong> in seguito vedremo come utilizzarli (metto a disposizione due file già pronti scaricabili cliccando su questo link).</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/file_configurazione_mplayer.zip"><img class="alignnone size-full wp-image-510" title="fileconfig_mplayer" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/fileconfig_mplayer.gif" alt="" width="277" height="58" /></a></p>
<p>Scaricate l&#8217;archivio, estraete entrambi i file nella cartella mplayer.</p>
<p>OK, a questo punto dovrebbe essere tutto pronto per associare i file video come abbiamo visto sopra. La cosa più semplice è associare i file, ma se volete potete creare un link sul desktop al file mplayer.exe e trascinarci sopra i file audio e video per aprirli, un po&#8217; scomodo; oppure potete creare un link all&#8217;interno del menu INVIA A (send to), in questo modo cliccando con il tasto destro sopra un file potrete inviare il file a mplayer. La soluzione più comoda, fidatevi, è l&#8217;associazione dei file.</p>
<p>Il programma così come lo avete scaricato è <strong>in grado di leggere la maggior parte dei formati audio e video</strong>. In particolare legge AVI, MP4, MPG, MP3, OGG, WAV, MID, FLV (sono i video in flash, quelli di youtube per intenderci), WMV, WMA, RM (realplayer), MOV (quicktime). Se non vi legge un file allora dovrete cercare il codec adeguato e copiarlo nella cartella CODECS.</p>
<p>Ora siete pronti per testare i vostri video. <strong>Mplayer riesce a leggere anche video in HD fino a 1080p</strong>. Certo, dovrete avere un computer decente per vedere i video in alta risoluzione. L&#8217;ho testato sul solito vecchio (si fa per dire) Amd 64 3200+ e funziona benissimo. Figuriamoci su macchine più nuove come Dual Core o Core 2 Duo.</p>
<p>Come file di prova consiglio l&#8217;ottimo BIG BUCK BUNNY che è in <strong>1080p</strong>.</p>
<p><a href="http://www.bigbuckbunny.org/index.php/trailer-page/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-477" title="big_buck_bunny_1080p" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/big_buck_bunny_1080p.gif" alt="" width="277" height="58" /></a></p>
<p>Vediamo ora in maniera più specifica i file di configurazione di MPlayer. Visto che stiamo utilizzando la versione senza GUI (acronimo di User Graphical Interface &#8211; Interfaccia Grafica) dobbiamo per forza mettere mano ai file di configurazione se per esempio volessimo usare il mouse per andare avanti nel film oppure modificare le opzioni relative ai sottotitoli. Nel vostro caso potrete utilizzare i file che ho messo a disposizione, pronti e modificabili a piacere. Ho impostato la dimensione dei sottotitoli in modo che tutti quanti, anche chi ha problemi di vista, possano leggerli da notevole distanza. Come tipo di carattere ho lasciato Arial, ma è possibile modificare a piacere il tipo di font.</p>
<p>Nella <a href="http://www.dacciola.it/?p=468&amp;page=2" target="_self">pagina successiva</a> vediamo quali sono i tasti funzione e il file input.conf</p>
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		<title>Enna MediaCenter, nuova veste grafica per Geexbox</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 19:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiunque stia cercando un modo per trasformare il proprio pc in un centro multimediale essenziale può anche smettere di cercare:  la soluzione è Enna Mediacenter (powered by Geexbox). Si tratta di un sistema media center con una nuova interfaccia grafica (basata su Enlightenment Foundations Libraries (EFL))  che utilizza numerose librerie sviluppate dal team di Geexbox. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://enna.geexbox.org/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-439 alignleft" title="geexbox-enna" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/geexbox-enna.gif" alt="" width="159" height="190" align="left" /></a>Chiunque stia cercando un modo per trasformare il proprio pc in un centro multimediale essenziale può anche smettere di cercare:  la soluzione è <strong>Enna Mediacenter (powered by Geexbox)</strong>.</p>
<p>Si tratta di un sistema media center con una nuova interfaccia grafica (basata su <a href="http://enlightenment.org/">Enlightenment Foundations Libraries</a> (EFL))  che utilizza numerose librerie sviluppate dal team di Geexbox.</p>
<p>Prima di testarla leggiamo quali saranno le features (caratteristiche) offerte da Enna.</p>
<p><strong>Enna Mediacenter</strong> permetterà di:</p>
<ul>
<li>Sfogliare e ascoltare brani musicali</li>
<li>Sfogliare e visualizzare video</li>
<li>Visualizzare le fotografie tipo presentazione (slideshow)</li>
<li>Creare un database della vostra raccolta multimediale</li>
<li>Recuperare attraverso internet le informazioni relative ai vostri file multimediali (ad esempio copertine cd musicali, locandine dei film, fan arts e molto altro)</li>
</ul>
<p>Chi conosce già Geexbox sarà contento di sapere che finalmente hanno cambiato la grafica. Per carità quella vecchia andava bene lo stesso, ma renderla più accattivante di certo non nuoce. Per quelli che invece non conoscono Geexbox, ecco una panoramica del prodotto.</p>
<p><strong>Geexbox è un sistema operativo completo</strong> che gira sotto Linux e si basa su un eccellente lettore multimediale chiamato Mplayer. Le dimensioni del file immagine da scaricare sono ridottissime, si parla di circa 30/40mega, si solo 30/40 megabyte per un cd che vi permetterà di trasformare il vostro vecchio pc o anche nuovo in un pratico e immediato mediacenter.</p>
<p>Non si installa nulla perché è una live cd, ovvero si masterizza il cd, lo si inserisce nel lettore cd/dvd e il sistema, grazie alle sue ridotte dimensioni, verrà caricato nella memoria ram senza intaccare i vostri file o il vostro attuale sistema operativo. Esiste la possibilità di utilizzarlo su chiavetta USB per coloro che possiedono un pc che permette il boot da periferiche USB.</p>
<p><strong>Ma perché scegliere Geexbox, non basta il sistema operativo che già utilizzo? </strong>Certo che basta il sistema operativo in uso, ma sappiamo tutti che un SO (acronimo italiano di sistema operativo) richiede aggiornamenti periodici, i tempi di avvio non sono rapidissimi, bisogna installarsi codecs e player, i servizi in uso possono rallentare le prestazioni su pc un po&#8217; datati, ecc&#8230; Ecco perché la soluzione più comoda resta quella di avere una distribuzione opensource e gratuita, rapida, essenziale e che fa solo quello per la quale è stata sviluppata.</p>
<p>Pensate che la prima versione uscì nel lontano 2002 e a distanza di otto anni Geexbox supporta i seguenti formati:</p>
<p>- MPEG 1/2 movies (MPG files, VCDs, DVDs &#8230;)<br />
- MPEG 4 movies (DivX, XviD, H.264 &#8230;)<br />
- RealMedia and Windows Media movies.<br />
- OggMedia<br />
- Matroska<br />
- Flussi Audio come : MP3, Ogg/Vorbis, WAV (AudioCD), AC3, DTS,  MusePack (MPC), FLAC&#8230;<br />
- Flussi di rete : WebRadio and WebTV through SHOUTcast.<br />
- Guardare la TV analogica e digitale DVB<br />
- Riproduzione analogica dei flussi audio.<br />
- Riproduzione di file dalla rete locale (LAN) tramite NFS,  Samba (i.e. Windows) o condivisioni UPnP.</p>
<p><strong>Vediamo un po&#8217; di screenshots di entrambe le versioni:</strong></p>
<p><strong>Geexbox versione oldstyle 1.2.4</strong></p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-1-427">


	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-5" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox1-x/gx-boot-full-omc.jpg" title="Geexbox-Avvio Live Cd" rel="lightbox[set_1]" >
								<img title="gx-boot-full-omc" alt="gx-boot-full-omc" src="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox1-x/thumbs/thumbs_gx-boot-full-omc.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-6" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox1-x/gx-menu-omc-full.jpg" title="Geexbox-Menu" rel="lightbox[set_1]" >
								<img title="gx-menu-omc-full" alt="gx-menu-omc-full" src="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox1-x/thumbs/thumbs_gx-menu-omc-full.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
 	<div class='ngg-clear'></div>
 	
</div>


<p><strong>Geexbox Nuova Versione Enna Mediacenter 2.0 alpha1:</strong></p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-2-427">


	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-8" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/activity-music-song.jpg" title="Enna-Gestione File Musicali" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="activity-music-song" alt="activity-music-song" src="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/thumbs/thumbs_activity-music-song.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-7" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/activity-configuration-credits.jpg" title="Enna-Crediti" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="activity-configuration-credits" alt="activity-configuration-credits" src="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/thumbs/thumbs_activity-configuration-credits.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-9" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/activity-photo-wall.jpg" title="Enna-Gestione Fotografie" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="activity-photo-wall" alt="activity-photo-wall" src="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/thumbs/thumbs_activity-photo-wall.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-10" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/activity-video-browse.jpg" title="Enna-Sfogliare i video" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="activity-video-browse" alt="activity-video-browse" src="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/thumbs/thumbs_activity-video-browse.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-11" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/activity-video-infos.jpg" title="Enna-Informazioni e locandina film" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="activity-video-infos" alt="activity-video-infos" src="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/thumbs/thumbs_activity-video-infos.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-12" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/activity-weather.jpg" title="Enna-Visualizzare meteo" rel="lightbox[set_2]" >
								<img title="activity-weather" alt="activity-weather" src="http://www.dacciola.it/wp-content/gallery/geexbox2-x/thumbs/thumbs_activity-weather.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
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</div>


<p><strong>I requisiti per la versione base</strong></p>
<p>La versione base (senza Enna) di Geexbox è in grado di funzionare su Pentium 2 da 400Mhz con 64 Mb di ram.</p>
<p>È scaricabile cliccando qua</p>
<p><a href="http://www1.geexbox.org/releases/1.2.4/geexbox-1.2.4-en.i386.glibc.iso" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-429" title="geexbox_stable" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/geexbox_stable.gif" alt="" width="277" height="58" /></a></p>
<p><strong>La versione 2.0 con</strong> la nuova interfaccia grafica Enna è scaricabile in versione alpha1 cliccando qua:</p>
<p><a href="http://www1.geexbox.org/releases/2.0-alpha1/geexbox-2.0-alpha1-en.i386.eglibc.iso" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-431" title="geexbox_banner2" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/geexbox_banner2.gif" alt="" width="277" height="58" /></a></p>
<p><strong>Ecco un po&#8217; di link di riferimento:</strong></p>
<p><strong><a href="http://geexbox.org" target="_blank">Sito di Geexbox</a><br />
<a href="http://enna.geexbox.org/" target="_blank">Sito di Enna</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.geexbox.org/releases/" target="_blank">Varie Release di Geexbox</a><br />
</strong></p>
<p><strong>È venuto il momento di testarla </strong></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>HARDWARE UTILIZZATO </strong></span></h3>
<p><strong>Computer abbastanza recente (molti lo considerano obsoleto  <img src='http://www.dacciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</strong></p>
<p><strong>Processore:</strong> Amd 64 3200+<br />
<strong>Scheda Madre:</strong> Asrock Dual Sata 2<br />
<strong>Memoria Ram:</strong> 1 Gigabyte<br />
<strong>Scheda Video: </strong>ATI x1950 pro</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;"><strong>SCARICARE LA ISO ( testo la versione 2.0 alpha1 &#8211; Enna Mediacenter) </strong></span></h3>
<p>Sono pochi mega ma se qualcuno per scrupolo e abitudine volesse controllare l&#8217;MD5 ecco il checksum della iso:</p>
<p>c5681869b176f3ee81fa82744a6443a8 *geexbox-2.0-alpha1-en.i386.eglibc.iso</p>
<p>L&#8217;ho generato io perché non l&#8217;ho trovato sul sito, ma dovrebbe essere ok in quanto è della stessa iso che ho scaricato e che ho testato.</p>
<p>Una volta scaricata la iso geexbox-2.0-alpha1-en.i386.eglibc.iso masterizzarla su un cd-rw. Se siete utenti windows vi consiglio l&#8217;ottimo e gratuito programma IMGBurn, altrimenti va benissimo qualsiasi altro programma che già possedete.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">INSERIRLA NEL LETTORE CD/DVD </span></h3>
<p>Riavviate il sistema con il cd dentro il lettore cd/dvd e ricordatevi di selezionare il boot (partenza) da cd qualora non fosse già preimpostato nel vostro computer. Di solito nella schermata di avvio di un computer viene suggerito il tasto da premere per modificare l&#8217;ordine di boot; oppure entrate nel bios (solitamente CANC/DEL oppure F2) e modificate manualmente l&#8217;ordine.</p>
<p>Se non toccate nulla partirà automaticamente la versione Live CD (che non installa nulla) in pochi secondi. Il cd verrà sputato fuori in automatico. Utilizza circa 54/60 mega di ram quindi se volete potete anche provarla su macchine che ne hanno 64 anche se il minimo decente penso sia 128.</p>
<p>Il sistema ha riconosciuto tutto dalla risoluzione dello schermo alla scheda di rete. In automatico, se avete un router in DHCP, verrà acquisito un indirizzo ip.</p>
<p>Finalmente c&#8217;è anche il supporto per il mouse; è una cosa in più visto che una tastiera wireless è più che sufficiente per gestire il mediacenter.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">COME SI PRESENTA</span></h3>
<p>Direi bene, semplice con una colonna a sinistra nella quale ci sono le voci Music, Photo, Video, BookStore, Weather e Configuration.</p>
<p>In basso a destra compare il meteo, non avendo impostato ancora nulla viene mostrato il tempo di Parigi, parzialmente nuvoloso <img src='http://www.dacciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vi consiglio di spostarvi con le frecce della tastiera, confermate con INVIO, tornate indietro con BACKSPACE, ESC per arrestare il sistema.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">VEDIAMO UN VIDEO E DELLE FOTO</span></h3>
<p>Se avete un disco interno con già dei contenuti multimediali, basterà cliccare per esempio su VIDEO e successivamente su <strong>Browse Local Devices</strong> per sfogliare le cartelle. Per ora non ho trovato, forse non è stata ancora implementata, la funzione per sfogliare le cartelle condivise in rete.</p>
<p>Provando a inserire una chiavetta USB con dei contenuti multimediali sono rimasto piacevolmente sorpreso quando ho visto che la chiavetta è stata montata senza problemi sotto il nome di USB Disk #2 KINGSTON<br />
Mentre guardate un film ad esempio in formato DIVX utilizzate le frecce per spostarvi nella timeline, se volete avanzare più in fretta potete premere PgUP.</p>
<p>L&#8217;anteprima delle fotografie è semplice ed essenziale. Si ha subito un&#8217;anteprima in stile thumbnails. I comandi per spostarsi sono sempre gli stessi.</p>
<p>Dimenticavo di dirvi che sia Enna che Geexbox riescono a montare partizioni FAT, NTFS, EXT2/3, ottimo per chi utilizza un sistema dual boot.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">VIDEO IN HD</span></h3>
<p>Ecco il test che interessa maggiormente. Mentre scrivo non so ancora se riuscirò a visualizzare un video in HD. Come test utilizzo un video dimostrativo a 1080p. Ahimè il video scatta e non credo dipenda dall&#8217;hardware, anche perché lo stesso video si vede perfettamente utilizzando KMplayer. Nel sito di Geexbox si parla di fortunati possessori di NVIDIA almeno la serie GF8800.</p>
<p>Costoro potranno utilizzare VDPAU Engine integrato in Enna. Grazie a questo si potrà sfruttare la GPU della scheda video invece della CPU per la decodifica di filmati in DVD e HD.  Chi ha una ATI come il sottoscritto  dovrà accontentarsi per ora dei core offerti dalla propria CPU. Ecco una ragione in più per scegliere NVIDIA, non che ATI faccia schifo, ma diciamo che i driver Ati non sono molto amici dei sistemi Linux.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">COS&#8217;È IL BOOKSTORE</span></h3>
<p>Non vi rovino la sorpresa, ma dico solamente che potete vedere una marea di fumetti. Sono in inglese, ma molti apprezzeranno sicuramente questa funzione.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">CONCLUSIONI</span></h3>
<p>Ho provato i video e, nel mio caso, riesco a visualizzare bene i formati standard (divx, xvid, ecc&#8230;), le foto si vedono bene, la musica funziona a parte qualche piccolo bug per i file OGG, il meteo non sono riuscito a configurarlo non trovando un pannello per le modifiche. Tutto sommato l&#8217;impressione è buona, anche perché va ricordato che si tratta di una versione alpha1 che non è neppure una beta e quindi siamo ancora allo stadio embrionale di questa Enna Mediacenter.</p>
<p>Non ho ancora provato ad installarla sul disco, attendo una versione più completa.  Nel frattempo consiglio di provarla perché la semplicità di questo prodotto potrebbe farvi venire voglia di mettere in piedi un mediacenter utilizzando un vecchio computer muletto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da SME Server a eBOX  &#8211; Soluzioni opensource e gratuite per uffici e PMI</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 17:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gazzettino Mentale]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzioni linux preconfigurate]]></category>
		<category><![CDATA[distro linux pmi]]></category>
		<category><![CDATA[ebox]]></category>
		<category><![CDATA[ebox server]]></category>
		<category><![CDATA[file server facile]]></category>
		<category><![CDATA[linux per pmi]]></category>
		<category><![CDATA[linux per ufficio]]></category>
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		<category><![CDATA[soluzioni piccola media impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi ricordo ancora quando scoprii  Sme Server per la prima volta;  sono passati almeno tre anni da quel giorno, ma Sme Server ha continuato ad esistere ed aggiornarsi. La versione stabile ora è la 7.4 basata su CentOS 4.7, ma la versione 8 potrebbe arrivare presto, speriamo. Non ha avuto una grande diffusione come altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ricordo ancora quando scoprii  Sme Server per la prima volta;  sono passati almeno tre anni da quel giorno, ma Sme Server ha continuato ad esistere ed aggiornarsi. La versione stabile ora è la 7.4 basata su CentOS 4.7, ma la versione 8 potrebbe arrivare presto, speriamo. Non ha avuto una grande diffusione come altre Distro, speravo fosse più supportata.  Fa parte di quelle distribuzioni rivolte ad un pubblico più esperto del solito utente standard che a fatica riesce a barcamenarsi tra icone e copia/incolla.  Ai tempi la provai e misi in piedi un server con diverse funzioni interessanti tra cui filesharing, webserver, fax server, mail server. <strong> </strong></p>
<p><strong>L&#8217;interfaccia grafica semplificava moltissimo la configurazione.</strong> Ci sono diverse filosofie di pensiero in proposito: quelli che preferiscono, giustamente, costruirsi il server partendo da una distribuzione tipo debian o slackware e configurare tutto a mano editando i vari file config, dal firewall agli utenti di samba; ci sono quelli che preferiscono separare le varie funzioni utilizzando più computer dedicati;  oppure quelli che preferiscono una soluzione pronta, senza troppi sbattimenti, per chi ha poco tempo da dedicare, ma soprattutto da usare senza il terminale (un po&#8217; c&#8217;è sempre e quindi meglio abituarsi alla console &#8220;salvavita&#8221;). Quindi se non siete delle mega aziende che hanno bisogno del supporto di sistemisti esperti e server dedicati, Sme Server è la soluzione pronti e via.</p>
<p><strong>Ma esiste solo Sme Server come soluzione chiavi in mano?</strong> La risposta è no. Per caso mi sono imbattuto in un&#8217;altra distribuzione molto interessante. Gli appassionati di Ubuntu saranno felici di sapere che la distribuzione di apppoggio è proprio la ben nota Hardy 8.04 LTS.</p>
<p>Il suo nome è <strong>eBOX ( ora versione 1.4)<br />
</strong></p>
<p><strong>La piattaforma eBOX permette la creazione di un server</strong> che offre la possibilità di amministrare la rete della propria azienda in maniera facile ed efficiente. Può essere utilizzata come Gateway,  gestire l&#8217;intera infrastruttura di rete (domini, DHCP, Firewall, ecc.),  da server office, da web e fileserver, insomma un centro di comunicazione unificato anche grazie alla presenza di un modulo di egroupware integrato. Si appoggia ad Ubuntu LTS che è la versione Long Term Support, supporto a lungo termine che offre tre anni di supporto desktop e cinque anni per i server.</p>
<p>Ecco un video, in inglese, che descrive la piattaforma eBOX.</p>
<p><a href="http://www.dacciola.it/?p=410"><em>Click here to view the embedded video.</em></a></p>
<p>L&#8217;ho provata rapidamente e posso dire che l&#8217;installazione non è per niente complessa. Se avete già esperienza non dovreste avere nemmeno bisogno della guida fornita sul sito di origine. Essendo modulare potrete decidere di installare e attivare solamente i servizi che servono all&#8217;azienda a scelta tra profili predefiniti:</p>
<ul>
<li><strong>ebox-office</strong>: ebox-samba, ebox-printers,  ebox-egroupware, ebox-antivirus, ebox-ebackup, ebox-software,  ebox-monitor</li>
<li><strong>ebox-communication</strong>: ebox-mail, ebox-jabber,  ebox-asterisk, ebox-mailfilter, ebox-antivirus, ebox-ebackup,  ebox-software, ebox-monitor</li>
<li><strong>ebox-security</strong>: ebox-firewall, ebox-ids,  ebox-squid, ebox-openvpn, ebox-mailfilter, ebox-antivirus, ebox-ebackup,  ebox-software, ebox-monitor</li>
<li><strong>ebox-gateway</strong>: ebox-network, ebox-squid,  ebox-firewall, ebox-trafficshaping, ebox-l7-protocols, ebox-ebackup,  ebox-software, ebox-monitor</li>
<li><strong>ebox-infrastructure</strong>: ebox-network, ebox-dhcp,  ebox-dns, ebox-openvpn, ebox-webserver, ebox-ntp, ebox-ebackup,  ebox-software, ebox-monitor</li>
</ul>
<p>Installabili tramite console con il comando:</p>
<blockquote><p>sudo apt-get install &lt;nome-del-profilo&gt;</p></blockquote>
<p>Durante la fase di installazione vi saranno proposte due modalità, una facile (consigliata) e una per i più esperti.</p>
<p>Per installare tutti i pacchetti basterà dare il comando</p>
<blockquote><p>sudo apt-get install ebox-all</p></blockquote>
<p>Oppure scegliere tra questi pacchetti (leggendo i nomi potrete farvi un&#8217;idea delle cose che può fare):</p>
<ul>
<li>ebox-antivirus</li>
<li>ebox-asterisk</li>
<li>ebox-ca</li>
<li>ebox-dhcp</li>
<li>ebox-dns</li>
<li>ebox-ebackup</li>
<li>ebox-egroupware</li>
<li>ebox-firewall</li>
<li>ebox-ids</li>
<li>ebox-jabber</li>
<li>ebox-l7-protocols</li>
<li>ebox-mail</li>
<li>ebox-mailfilter</li>
<li>ebox-monitor</li>
<li>ebox-network</li>
<li>ebox-ntp</li>
<li>ebox-objects</li>
<li>ebox-openvpn</li>
<li>ebox-printers</li>
<li>ebox-remoteservices</li>
<li>ebox-samba</li>
<li>ebox-services</li>
<li>ebox-software</li>
<li>ebox-squid</li>
<li>ebox-trafficshaping</li>
<li>ebox-usersandgroups</li>
<li>ebox-webserver</li>
<li>ebox-radius</li>
<li>ebox-webmail</li>
</ul>
<p>Sicuramente un prodotto interessante, da provare insieme a SME Server e valutare quale delle due si adatta meglio alla vostra piccola o media azienda. Buon test.</p>
<p><a href="http://trac.ebox-platform.com/wiki/Download" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-415" title="geteBox" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/geteBox.gif" alt="" width="266" height="53" /></a></p>
<p><a href="http://wiki.contribs.org/SME_Server:Download" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-416" title="getSmeServer" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/getSmeServer.gif" alt="" width="266" height="48" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu 9.10 &#8211; schermo nero e non si avvia il live cd</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 20:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti Cerebrali]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[grub2]]></category>
		<category><![CDATA[menu.lst grub]]></category>
		<category><![CDATA[menu.lst grub2]]></category>
		<category><![CDATA[modifica grub2]]></category>
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		<category><![CDATA[ubuntu 9.10 live cd black screen]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu 9.10 menu.lst]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu 9.10 noapic]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu 9.10 schermo nero]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu noapic]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho provato la 9.10 su un vecchio laptop,  lo stesso che la volta scorsa con la 8.10 mi aveva dato problema del mp-bios bug: 8254 timer not connected to IO-APIC. Ovviamente non parte, ma questa volta schermata nera direttamente. Il modo per avviare il live cd è sempre quello di premere F6 nella schermata iniziale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho provato la 9.10 su un vecchio laptop,  lo stesso che la volta scorsa con la 8.10 mi aveva dato problema del <strong>mp-bios bug: 8254 timer not connected to IO-APIC. </strong>Ovviamente non parte, ma questa volta schermata nera direttamente. Il modo per avviare il live cd è sempre quello di premere F6 nella schermata iniziale del livecd e cliccare su <strong>noapic</strong>.</p>
<p>Verrà aggiunta un segno di spunta e quindi la livecd partirà senza problemi. Per chi lo installerà dovrà ricordarsi di modificare il file di GRUB 2. La procedura è leggermente differente rispetto alla 8.10 poiché nella 9.10 c&#8217;è la versione nuova di Grub.</p>
<p>Per aggiungere manualmente la stringa &#8220;<strong>noapic</strong>&#8221; si dovrà fare in questo modo:</p>
<p>Aprite il terminale e digitate:</p>
<blockquote><p><code>sudo gedit /etc/default/grub</code></p></blockquote>
<p>Si aprirà il file di testo modificabile, cercate la seguente voce:</p>
<blockquote><p><code>GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet splash"</code></p></blockquote>
<p>e modificatela aggiungendo noapic così:</p>
<blockquote><p><code>GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="noapic quiet splash"</code></p></blockquote>
<p>Ora date un bel:</p>
<blockquote><p><code>sudo update-grub</code></p></blockquote>
<p>e controllate che il file grub.cfg contenga la modifca (fidatevi che ci sarà)</p>
<blockquote><p><code>sudo gedit /boot/grub/grub.cfg</code></p></blockquote>
<p>Chiudete senza salvare e riavviate.</p>
<blockquote><p><code>sudo reboot now</code></p></blockquote>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Ricordatevi che con la 9.10 non troverete più il file menu.lst, ma grub.cfg modificabile come ho fatto poco va.</span></strong></p>
<p>1- modificate a piacere il file /etc/default/grub<br />
2- si dà un bel update-grub<br />
3- si controlla per scrupolo il file /boot/grub/grub.cfg</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vike 1.2 Light version in arrivo! &#8230;forse ^___^</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 22:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vike]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo quasi tre anni di utilizzo di VIKE versione beta 1.0 (che non ho mai caricato con alimentatori, ma esclusivamente pedalando), direi che è venuto il momento di passare a qualcosa di nuovo. Quasi tre anni di onorato servizio,  qualche piccola modifica e numerosi Km su strade anche sterrate hanno dimostrato la resistenza della prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vike.it" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-355" title="vike-light" src="http://www.dacciola.it/wp-content/uploads/vike-light.jpg" alt="vike-light" width="400" height="120" /></a></p>
<p>Dopo quasi tre anni di utilizzo di<strong> <a href="http://www.dacciola.it/?page_id=49" target="_blank">VIKE versione beta 1.0</a></strong> (che non ho mai caricato con alimentatori, ma esclusivamente pedalando), direi che è venuto il momento di passare a qualcosa di nuovo. Quasi tre anni di onorato servizio,  qualche piccola modifica e numerosi Km su strade anche sterrate hanno dimostrato la resistenza della prima versione di Vike; ha resistito bene e tutt&#8217;ora funziona. Nella nuova versione cercherò di ottimizzare gli spazi e, se  riesco, rendere il tutto più pratico e facilmente smontabile in modo da potersela portare dietro quando si lascia la bici legata ad un palo.</p>
<p>Nella nuova versione ho deciso di utilizzare nuovi connettori al posto di quelli S-video che comunque hanno retto bene. Inizialmente utilizzavo 5 batterie che insieme fornivano 6V, questa volta ho deciso di usarne 4 per un totale di 4,8V. Anche il comparto luci subirà una riduzione dei LED, i 10 per la luce posteriore verranno sostituiti da 3 o 5 led, sempre che riesca a trovare delle lenti per amplificare la luce.</p>
<p>Non essendo una cima in elettrotecnica <img src='http://www.dacciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  lo schema che utilizzerò sarà il medesimo della prima versione, che ha funzionato bene, con qualche piccola modifica. L&#8217;obiettivo,  con questa versione 1.2 &#8220;Light&#8221;, è di avere una centralina che piloti sempre luce anteriore e posteriore,  in più una presa accendisigari integrata e una presa USB :O. La radiolina e il pannello solare per questa volta dovranno aspettare visto le misure ridotte della scatola che non permettono molta manovra&#8230;non so nemmeno se riuscirò a farci stare tutto <img src='http://www.dacciola.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il sistema di sgancio rapido è in fase di elaborazione. Il vecchio sistema composto da due bulloni e due placche di metallo ha retto molto bene e non si è spostato di un mm né ha rovinato l&#8217;involucro. La scatola che ho trovato è sempre della Gewiss, più piccola, ma essendo quella per le canaline ha dei fori sui lati che dovrò tappare in qualche modo.  Pensavo al policarbonato colorato visto che ho dei pezzi di scarto pronti&#8230;vedremo cosa esce fuori.</p>
<p>Ho difficoltà a reperire alcuni pezzi e quindi dovrò accontentarmi dei vecchi interruttori a levetta (di dimensioni ridotte).</p>
<p>Purtroppo devo fare tutto da solo e un aiutino per quanto riguarda il circuito farebbe comodo, ma vediamo cosa riesco a tirare fuori questa volta.</p>
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